Prime ombre sul mega progetto del centro Agro-fotovoltaico di Gela

I PROPRIETARI DEI TERRENI ESPROPRIATI NON HANNO ANCORA RICEVUTO L’INDENNITA’

Dal Quotidiano di Gela.it apprendiamo notizie sul mega progetto del parto agro-fotovoltaico tanto caro al presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta e ai personaggi coinvolti in questa storia.

Apprendiamo, ad esempi, che la polizza fidejussoria, pari a 4,5 milioni di euro, c’è, “anche se va verificata”. 

Ricordiamo che si tratta di un mega progetto da 250 milioni di euro che prevede la realizzazione di una distesa infinita di serre idroponiche (le piante non vivono nel terreno, ma con le radici nell’acqua). Sui tetti di queste serre dovrebbero essere sistemati i pannelli fotovoltaici.

Appendiamo anche che i cantieri, già avviati (questo progetto, caso unico nella storia dell’Autonomia siciliana, hanno avuto tutte le autorizzazioni in due mesi: quando vuole l’Amministrazione regionale sa essere veloce senza bisogno di nuove leggi) sono rimasti bloccati. Motivo: l’impresa Mondello, non intende più anticipare soldi. Mentre c’è anche la protesta dei proprietari dei terreni che hanno subito l’espropriazione dei terreni senza avere ancora ricevuto l’indennità.

Ieri riunione con il Sindaco di Gela, Angelo Fasulo. Erano presenti i vertici di Agroverde, capeggiati da Stefano Italiano, i capigruppo consiliari e una delegazione di proprietari dei terreni. Non c’era il rappresentante di Radiomarelli, che ha inviato “una mail con cui conferma l’investimento”, leggiamo sul Quotidiano di Gela..

“Noi riconosciamo l’importanza dell’investimento, che riteniamo strategico – dice il Sindaco Fasulo al Quotidiano di Gela.it -. Opere per milioni di euro sono state già realizzate. E’ nostro dovere garantire trasparenza per gli imprenditori e i proprietari. Se serve un po’ di tempo non sarà un problema, ma vogliamo guardare dentro l’iniziativa. Non si può fare dietrologia”.

Molto diverso il commento del consigliere comunale, Terenziano Di Stefano: “C’è una responsabilità politica e tecnica ed il sindaco ne deve prendere atto. Noi ci ritroviamo dopo un anno e mezzo a non avere tra le mani nessuna garanzia sugli espropri. Prima dell’inizio dei lavori occorreva presentare una fidejussione, così come riportata nella concessione edilizia. E questo avviene solo oggi. Registriamo la comparsa della polizza. Occorre ora verificare se copre i rischi cui il Comune è esposto. Lo faremo entro mercoledì prossimo”.

 


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