Presidente: adesso basta la maggioranza. Il clima si surriscalda

Finita la prima fase delle votazioni per l’elezione del Presidente della Repubblica che prevedeva due terzi dell’assemblea plenaria Camera e Senato più grandi elettori delle regioni per essere eletto. La prossima votazione  sarà questo pomeriggio e basta la maggioranza assoluta e cioè solamente 504 elettori.

PD e Sel hanno già deciso di votare per Prodi. Questa scelta dovrebbe assicurare al professore 490 voti, laddove anche i due gruppi misti vicini al centrosinistra (Svp-Patt e Gal) votassero per Prodi. L’elezione di Prodi è dunque possibile se altri 24 elettori lo votano. Va detto che ci sono anche 6 grandi elettori del Psi, uno dell’Api  e uno del PCdI. Teoricamente potrebbero anche votare Prodi e quindi portare il “fabbisogno” di Prodi per essere eletto alla quarta votazione ad appena 16 elettori.

Probabilmente il centro sinistra li cercherebbe nei  4 senatori a vita (Monti, Andreotti, Ciampi e Colombo) e soprattutto tra i 70 elettori del centro (lista civica e Udc). Ma  Monti si è già lanciato con il nome del Ministro Cancelleri, che piace anche al PdL.

La partita si gioca dunque sul filo di lana, già a partire da questo pomeriggio.

Non a caso il clima si surriscalda anche sulla piazza Montecitorio dove si sono presentati anche i simpatizzanti del centrodestra i quali hanno attorniato l’on. Ignazio La Russa intonando l’inno “Fratelli d’Italia”.

D’altro canto, l’altra metà della piazza, evidentemente d’altri segni politici (sinistra e M5S), insulta La Russa con grida “buffone”. E intona “Bella Ciao”.

Il clima è teso fuori e lo potrebbe essere anche dentro Montecitorio tra pochi minuti. Nel frattempo qualcuno annuncia in diretta (su Repubblica TV) la discesa in piazza di tutti i parlamentari di centro-destra. Infatti ben presto moltissimi deputati del centrodestra si presentano in piazza anziché a votare.

Iniziano a volare parole. Tra gli intervenuti, nel bel mezzo di cronisti e parlamentari:  “Sono cazzi miei”, “No sono cazzi miei”.

I manifestanti di Fratelli d’Italia iniziano a distribuire panini con la mortadella, messaggio di protesta nei confronti di Prodi chiamato appunto Mortadella.

Giorgia Meloni giudica la candidatura-Prodi “Irresponsabile”. E commenta: “Si sta celebrando il congresso del PD per tramite dell’elezione del Presidente della Repubblica. Almeno siamo qui in piazza come ci hanno chiesto tanti militanti in queste ore. E’ bello che ci sia la voglia ancora di appassionarsi e partecipare e dire la propria”.

Irrompono in piazza i militanti di Casa Pound, teste rasate e barbe,  intonando pesanti cori da stadio “Prodi vattene, vattene affanculo” e altri cori contro il Movimento 5 Stelle e la sinistra. “Movimento 5 stelle inqualificabile, buuuu”. E anche “Grillo, Grillo vaffanculo”. 

Dal gruppo dei 5 Stelle si sente sempre “Rodotà, Rodotà”.

Finora nessun incidente. C’è un confronto di piazza per fortuna solo con cori e sberleffi reciproci: da un lato manifestazione Fratelli d’Italia e PdL, dall’altro Casa Pound, in mezzo i Cinque Stelle e qualcuno della sinistra.

A vedere le immagini di Repubblica TV in diretta si capisce subito che la tensione è cresciuta di molto. Segno che, secondo i manifestanti,  Prodi potrebbe essere realmente eletto.

Nel frattempo, arrivano i cordoni della polizia in tenuta antisommossa.

 

 

Nella foto: Piazza Montecitorio (tratta da Wikipedia)


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Finita la prima fase delle votazioni per l’elezione del presidente della repubblica che prevedeva due terzi dell’assemblea plenaria camera e senato più grandi elettori delle regioni per essere eletto. La prossima votazione  sarà questo pomeriggio e basta la maggioranza assoluta e cioè solamente 504 elettori.

Inserirsi per la prima volta nel mondo del lavoro. O tornarci, aggiornando le proprie competenze e qualifiche professionali. L’obiettivo occupazione si fa concreto in alcuni settori e territori, con una domanda di personale qualificato che continua a crescere. E, adesso, è raggiungibile con un nuovo strumento: l’avviso 1 POC 2026 della Regione, per la realizzazione […]

Negli ultimi anni il settore agricolo ha vissuto una trasformazione profonda. Non solo nei campi, ma nel modo stesso in cui le aziende agricole devono ragionare, seguite da una consulenza altrettanto agile. Chi lavora ogni giorno accanto a queste realtà lo vede chiaramente: produrre bene, oggi, non basta più. Bisogna confrontarsi con energia, sostenibilità economica, […]