Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Palermo. Una parola macerata, come il lino, quando i vecchi lo facevano sciogliere nelle pozzanghere dei fiumi, riducendolo in poltiglia. Il nome di una città messa lì sulla carta geografica della sicilia, per dire tutto e il contrario di tutto. Forse che sta morendo con tutti i corvi neri che vi girano attorno e sopra. Come sulle carogne. Ma le carcasse non sono i palermitani ma quei quattro caporaletti che si dànno arie da generali per fingere di dare lustro a quel luogo che essi stessi hanno ridotto a porcile. Ora non possiamo più neanche dire che palermo vuole essere laboratorio per la costruzione del futuro. Al contrario, è ormai provato, è un luogo in cui questo è reso impossibile.

Palermo. Una parola macerata, come il lino, quando i vecchi lo facevano sciogliere nelle pozzanghere dei fiumi, riducendolo in poltiglia. Il nome di una città messa lì sulla carta geografica della sicilia, per dire tutto e il contrario di tutto. Forse che sta morendo con tutti i corvi neri che vi girano attorno e sopra. Come sulle carogne. Ma le carcasse non sono i palermitani ma quei quattro caporaletti che si dànno arie da generali per fingere di dare lustro a quel luogo che essi stessi hanno ridotto a porcile. Ora non possiamo più neanche dire che palermo vuole essere laboratorio per la costruzione del futuro. Al contrario, è ormai provato, è un luogo in cui questo è reso impossibile.

Palermo. Una parola macerata, come il lino, quando i vecchi lo facevano sciogliere nelle pozzanghere dei fiumi, riducendolo in poltiglia. Il nome di una città messa lì sulla carta geografica della sicilia, per dire tutto e il contrario di tutto. Forse che sta morendo con tutti i corvi neri che vi girano attorno e sopra. Come sulle carogne. Ma le carcasse non sono i palermitani ma quei quattro caporaletti che si dànno arie da generali per fingere di dare lustro a quel luogo che essi stessi hanno ridotto a porcile. Ora non possiamo più neanche dire che palermo vuole essere laboratorio per la costruzione del futuro. Al contrario, è ormai provato, è un luogo in cui questo è reso impossibile.

Nuovo approfondimento della nostra rubrica astrologica con l’oroscopo della settimana dal 13 al 19 aprile 2026. Che vede i segni di fuoco – Ariete, Leone e Sagittario – fin troppo presi dalle cose da fare, brillanti e pieni di energia e fascino. I segni di terra – Toro, Vergine e Capricorno – sono in fase […]

La settimana dal 6 aprile 2026 pare portare significati di rinascita, con l’oroscopo coerente al periodo pasquale. I segni di fuoco – Ariete, Leone e Sagittario – beneficiano a piene mani di queste nuova voglia di vivere e rinnovarsi. I segni di terra – Toro, Vergine e Capricorno – sembrano risolvere uno dopo l’altro gli […]