Playoff, il Palermo cala il tris a Salò e vede la finale Baldini: «Bravissimi ma dobbiamo restare concentrati»

Non c’è due senza tre: vittoria a Trieste, successo a Chiavari contro la Virtus Entella e, adesso, affermazione sul campo della Feralpisalò. In questi playoff il Palermo sa solo vincere in trasferta e conquistare dei successi che sanno di ipoteca sul passaggio al turno successivo. Ha certamente questo sapore il 3-0 con cui i rosa si sono imposti sui Leoni del Garda nell’andata delle semifinali. Allo stadio Turina, dove su un totale di poco più di 2.300 spettatori di fatto si sono sentiti solamente gli oltre 500 sostenitori rosanero che hanno riempito il settore ospiti, gli uomini di Baldini hanno ottenuto la quinta vittoria esterna di fila considerando anche la regular season. Un successo che profuma di finale nell’ambito di una partita da definire maschia in relazione ai contenuti di un match comunque corretto e anche alla curiosità legata alla presenza di un arbitro donna, la 32enne livornese Maria Sole Ferrieri Caputi protagonista di una direzione di gara brillante condita da diverse decisioni giuste compresa quella del rigore assegnato (con l’intervento decisivo del Var) ai verdeazzurri nel primo segmento della ripresa e fallito da Miracoli che si è fatto ipnotizzare dal portiere Massolo. Uno dei protagonisti di un’affermazione ‘firmata’ dai gol ravvicinati (e di pregevole fattura) di Brunori e Floriano al tramonto del primo tempo e di Soleri all’86’.

«Ma pensare di avere già passato il turno sarebbe l’errore più grave – ha sottolineato nel post-gara il tecnico Badini – i ragazzi sono stati non bravi ma bravissimi ma adesso bisogna ripetere anche al ritorno la stessa prestazione offerta qui a Salò. Chiaramente avere un vantaggio di tre reti è molto importante ma, come ci siamo detti negli spogliatoi, ancora non abbiamo fatto nulla e dobbiamo assolutamente rimanere sul pezzo e concentrati pensando non al risultato ma alla prestazione e al modo giusto di interpretare le emozioni». L’allenatore toscano ha individuato il valore aggiunto di una squadra che sta volando sulle ali di un entusiasmo alimentato anche dal calore della piazza: «Sapere che nel giro di poche ore sono stati venduti quasi 29mila biglietti per la gara di ritorno è un ulteriore motivo di soddisfazione. Avevo visto il sold-out al Barbera in occasione della partita della Nazionale e ho detto ai miei giocatori che anche noi avremmo potuto riempire lo stadio facendo le cose in un certo modo e dimostrando ai palermitani di dare tutto ciò che abbiamo. C’è una magia particolare legata proprio al fatto che indossiamo la maglia rosanero e che c’è un ambiente caloroso che ci incita a prescindere da tutto e dai risultati perché ha sposato la nostra causa inseguendo, come noi, un sogno. I palermitani, che apprezzo tantissimo per la loro cultura e il loro modo di pensare, sono con noi perché hanno capito che diamo l’anima e che c’è da parte nostra un impegno che va oltre il risultato».

A Salò, campo in cui in questi playoff hanno perso Pescara e Reggiana e dove a marzo si erano arrese altre squadre di un certo spessore come Triestina e Sudtirol, il Palermo ha lasciato il segno con una grande prova di maturità: «Se non riesci a leggere i momenti del match non fai prestazioni del genere – spiega Baldini – basta un leggero calo di tensione come quello che abbiamo accusato ad inizio ripresa e subisci un episodio come il rigore sul quale, poi, è stato bravissimo Massolo che ha confermato di essere un ottimo portiere neutralizzando il tiro di un rigorista come Miracoli». Portiere a parte, una fetta di ‘paternità’ della vittoria spetta di diritto anche a Soleri, ancora una volta letale in qualità di subentrato: «Siamo molto felici per la vittoria ma mancano ancora novanta minuti – ha spiegato l’attaccante classe ’97 autore a quattro minuti dal 90′ di uno splendido gol con un tiro potente dalla distanza che ha superato l’estremo difensore Liverani con l’aiuto del palo – giusto essere contenti per questa vittoria ma dobbiamo rimanere concentrati perché c’è ancora una finale da conquistare sul campo». Dodici gol partendo dalla panchina certificano il fatto che Baldini ha sua disposizione un giocatore in grado, quando entra, di spaccare le partite: «Sono felice a Palermo – ha sottolineato l’attaccante che in estate il Palermo ha preso dal Padova in prestito con diritto di riscatto – a prescindere che giochi dall’inizio, cerco di dare il massimo tutte le volte che vengo chiamato in causa».


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