Paternò, Naso parla dopo polemica sui buoni spesa «Chi è rimasto fuori beneficerà dei fondi regionali»

Sono state cinquemila le istanze pervenute al Comune di Paternò per ottenere i buoni spesa finanziati con fondi statali. Circa 2700, se si considera il numero di doppioni, ovvero quei casi in cui a presentare la richiesta sono stati più componenti dello stesso nucleo familiare. Guardando invece al numero di famiglie che hanno potuto beneficiare di 475mila dei 477mila euro messi a disposizione dal governo nazionali, il numero scende a 1430

A sciorinare le cifre è stato, questa mattina, il sindaco Nino Naso nel corso di una conferenza indetta all’indomani delle tensioni createsi all’esterno degli uffici, tra i cittadini che attendevano i buoni spesa – è stato precisato dal Comune che la consegna sarà ultimata nelle prossime ore – e quelli che cercavano informazioni. La questione buoni era finita nel mirino di partiti e sindacati. La Cgil, tramite Stefano Materia ed Ezio Messina, ha sottolineato che il «malcontento continua» e in questa fase non si può «fare finta che si tratti di un’ordinaria insofferenza locale». Per il sindacato sono tanti i cittadini che non sarebbero stati messi «nella condizione di ricevere quanto dovuto. E si tratta di buoni per acquisto di beni di prima necessità». 

Dal canto suo, l’amministrazione comunale ha cercato di fare chiarezza. «Sarà pubblicata una graduatoria trasparente sui canali di comunicazione ufficiali del Comune, nel massimo rispetto della privacy – ha detto la dirigente comunale Conti – Saranno garantite tutte le dovute verifiche anche grazie alla collaborazione con la guardia di finanza». Per assegnare i buoni spesa è stata data priorità a tutti i nuclei che hanno dichiarato sotto la propria responsabilità di essere a reddito zero, poi si è passato alle partite iva e infine a tutti quelli che usufruiscono di ammortizzatori sociali come il reddito di cittadinanza o altro inferiori ai 600 euro. 

La dirigente ha inoltre precisato che sono stati distribuiti circa mille pacchi spesa tramite il carrello solidale e l’intervento di privati. Alcuni dei sussidi sono stati messi a disposizione dall’Azienda Municipalizzata Acquedotto. Riguardo i diecimila euro messi a disposizione dal Comune, è stato precisato che «ne sono stati utilizzati 4800 euro, i restanti 5200 euro sono rimasti in forza ai Servizi sociali per garantire, fino alla fine dell’anno, una copertura di emergenza a chi quotidianamente si rivolge ai nostri uffici». Nel corso della conferenza stampa il sindaco Naso ha specificato che «tutti quelli che non sono stati raggiunti dai buoni spesa otterranno i buoni messi a disposizione dalla Regione Siciliana. Sono già in dirittura di arrivo 285mila euro, pari al 30 per cento della somma totale messa a disposizione da Palermo», ha sottolineato il primo cittadino. 

Infine una stilettata a chi l’ha criticato per come è stata gestita la vicenda. «Mi spiace che in una fase del genere, ci siano avvoltoi della politica che cercano di racimolare un voto in più lucrando sulla disperazione della povera gente». Intanto per domattina è stata annunciata una conferenza stampa dei consiglieri comunali di Diventerà Bellissima e Alleanza per Paternò.


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