Partinico, emergenza rifiuti: occupata l’aula consiliare  Poi fiaccolata: «Stanchi di sentirci cittadini di serie C»

È emergenza rifiuti a Partinico dove da quasi due settimane non si vede più un autocompattatore girare per le strade. La città è ormai divenuta una pattumiera e non vi è più una via che non sia già colma di rifiuti. L’emergenza è scattata quando la società che gestiva il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti è andata via sbattendo la porta del palazzo di città, dopo che aveva accumulato un credito nei confronti del comune di Partinico che si aggira attorno al milione di euro. Nessuna ditta adesso vuole partecipare alla gara per l’affidamento dell’appalto e la città si trasforma in una discarica.

Ad essere risparmiati dall’emergenza rifiuti non sono nemmeno i siti considerati sensibili come le scuole e gli ospedali. L’Asp, in seguito a numerose segnalazioni dei dirigenti scolastici, sta considerando l’ipotesi di sospendere le attività didattiche. I partinicesi intanto sono allo stremo, sono esasperati e chiedono che venga trovata una soluzione definitiva ad un’emergenza che persiste già da dieci giorni. A mezzogiorno una dozzina di consiglieri comunali di maggioranza e opposizione hanno occupato l’aula consiliare; un gesto di protesta eclatante compiuto nei confronti «di quelle istituzioni – si legge in una nota congiunta – che continuano a non rivolgere la giusta attenzione a tutela della salute e del decoro della città». Un gesto che è servito ad accendere i riflettori sulla grave crisi che nel centro del palermitano ogni giorno diventa sempre più complessa.

«Il consiglio comunale – dice a Meridionews Michele Chimenti del gruppo di opposizione Prospettiva Comune – anche dopo numerosi incontri con il commissario straordinario ed i tecnici comunali, da giorni cerca di trovare una soluzione al fine di risolvere l’emergenza rifiuti. Non sono mai state trovate delle soluzioni nemmeno rivolgendoci al Prefetto che ha rimbalzato la palla all’assessorato regionale all’Ambiente».

Da domani a Partinico entrerà in servizio una società esterna che metterà a disposizione per 10 giorni 20 mezzi e del personale che affiancherà i lavoratori dell’Ato Pa1. L’operazione avrà un costo di circa 120 mila euro. «È solo una soluzione provvisoria – secondo Chimenti – non risolverà il problema che si ripresenterà non appena finirà il servizio temporaneo della ditta». Il movimento civico Partinico città d’Europa, con l’ausilio del prete della chiesa madre di Partinico, ha indetto per domani pomeriggio una manifestazione cittadina di protesta che si prevede molto partecipata. «Protesteremo per il degrado e l’immondizia che hanno reso la nostra città igienicamente pericolosa e invivibile – affermano i promotori – Protesteremo per una qualità della vita da suburra. La fiaccolata si farà anche se la città sarà tirata a lucido. Siamo stanchi di essere trattati da cittadini di serie C». La Fiaccolata della dignità, così l’hanno battezzata gli stessi organizzatori, partirà da Piazza Duomo alle 18.30 alla volta del municipio.


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