Un’area gestita dalla partecipata del Comune Amts che di sera è nelle mani degli abusivi. Questa la paradossale situazione del parcheggio Borsellino, nei pressi dell’omonima piazza, lungo via Cardinale Dusmet, a Catania. La situazione è nota da tempo alle forze dell’ordine e all’amministrazione etnea ma al momento non è stata trovata una soluzione che possa […]
Il paradosso del parcheggio Amts Borsellino di Catania: gli abusivi continuano a gestirlo
Un’area gestita dalla partecipata del Comune Amts che di sera è nelle mani degli abusivi. Questa la paradossale situazione del parcheggio Borsellino, nei pressi dell’omonima piazza, lungo via Cardinale Dusmet, a Catania. La situazione è nota da tempo alle forze dell’ordine e all’amministrazione etnea ma al momento non è stata trovata una soluzione che possa tutelare i cittadini. A confermarlo sono alcune segnalazioni pervenute alla nostra redazione in questi giorni. «Il parcheggio di sera è quasi al buio – racconta un lettore a MeridioNews – Non appena si entra in auto si avvicinano diversi parcheggiatori abusivi. Prima ti dicono di fare EasyPark (pagare la sosta con l’app, ndr) e subito dopo chiedono un contributo. Molti automobilisti per evitare ritorsioni preferiscono pagare».
La proposta di affidarsi alla vigilanza privata
Il parcheggio, nella sua nuova organizzazione, mette a disposizione poco più di 200 stalli blu a pagamento. Una capienza raddoppiata a partire da dicembre 2025 per evitare la saturazione dei posti auto nella zona della pescheria e di via Etnea. Da alcuni mesi con l’introduzione dei nuovi stalli è stata resa necessaria una riorganizzazione anche del servizio di trasporto pubblico. Tutte le linee precedentemente dotate di capolinea in piazza Borsellino sono state trasferite alla stazione centrale.
Sulla presenza dei parcheggiatori abusivi all’interno dell’area era intervenuto il consigliere comunale del Partito democratico Matteo Bonaccorso, proponendo di introdurre un servizio di vigilanza come deterrente alle richieste di denaro da parte dei parcheggiatori abusivi. A metà gennaio dello scorso anno la polizia era riuscita ad arrestare due abusivi catanesi che con la forza avevano preteso 20 euro da due automobilisti.