Palermo, Viterbo prima tappa di un ciclo di trasferte Boscaglia: «Serve anche il senso del pericolo»

Quattro delle prossime cinque partite il Palermo le giocherà fuori casa. Nel momento in cui il girone di ritorno del girone C entra nel vivo, dunque, per i rosanero le prove-verità saranno soprattutto in trasferta, territorio con cui gli uomini di Boscaglia finora non hanno avuto grande familiarità come dimostra ad esempio la conferma del dato relativo al peggior attacco esterno del girone con sette gol fatti. In occasione dell’ultimo appuntamento lontano dal Barbera, tuttavia, è arrivata una vittoria contro la Turris ed è proprio da questo ‘evento’ che il Palermo, impegnato domani alle 12,30 sul campo della Viterbese nella ventisettesima giornata del girone C, cercherà di prendere spunto per riprendere il filo interrotto domenica in casa contro il Catanzaro e provare un’altra volta (l’ennesima ad onor del vero) a creare le premesse per la costruzione in chiave playoff di un percorso all’insegna della continuità.

Compito non semplice, però, sia per l’inaffidabilità della compagine guidata da Boscaglia nona in classifica con 33 punti assieme alla Casertana sia, in merito al match in programma allo stadio Enrico Rocchi, per la nuova e brillante versione casalinga della Viterbese che ha ottenuto tre successi nelle ultime cinque gare interne e che nel 2021 ha subìto tra le mura amiche un solo gol, realizzato dalla capolista Ternana. «Non pensiamo affatto al Catania e siamo concentrati solo su questa partita – ha sottolineato Boscaglia – una gara importante contro un avversario che ha ottenuto nell’ultimo periodo buoni risultati. Paura di un nuovo flop? E’ una partita che va gestita con serenità anche se la paura ti fa sentire vivo e, intesa come percezione del senso del pericolo, ti consente di alzare adrenalina e soglia dell’attenzione». Il tecnico, fiducioso anche in relazione alle prospettive sul fronte societario («Il programma non è cambiato e la dirigenza ci ha dato ampie rassicurazioni»), non teme contraccolpi psicologici dopo il passo falso interno con il Catanzaro: «Abbiamo reagito bene anche perché siamo consapevoli che la partita, equilibrata e aperta a qualsiasi risultato, l’abbiamo persa solo per un episodio. Che se fosse stato a nostro favore probabilmente avrebbe dato al match un indirizzo diverso. Nonostante la sconfitta di domenica, comunque, la partita con la Viterbese è importante anche per dare continuità al lavoro che stiamo portando avanti».

I rosanero, che mercoledì hanno pranzato con il presidente Mirri e l’amministratore delegato Sagramola a Torretta all’interno dell’area dove sorgerà il centro sportivo, sono partiti alle 15 dal Barbera (in pullman direzione Trapani in vista del volo per Roma) e nel piazzale antistante lo stadio sono stati incitati dai cori di una cinquantina di ultras della Curva Nord Superiore. E’ lo stesso collettivo che, a differenza della Nord Inferiore fedele alla propria linea (eloquenti, tra striscioni e post sui social, i messaggi Una posizione netta e chiara. Contro la società per il bene della città, Mai complici della società. A difesa della maglia e della città e Contestiamo perché, più di qualunque altro, ti amiamo e ti difendiamo. Io ti amo e ti difendo), domenica all’altezza dello Stadio delle Palme ha accompagnato tra gli applausi il pullman della squadra diretto verso lo stadio ed esposto sugli spalti lo striscione Ancora 12 gare…Siamo con voi, continuate a lottare.

Per la sfida contro la formazione di Taurino, dodicesima in classifica a quota 29 e priva dell’attaccante Tounkara che dovrà scontare il secondo di quattro turni di squalifica, sono venti i convocati rosanero. Nell’elenco, a parte gli indisponibili Doda, Corrado e Valente, non figurano gli squalificati Palazzi e Saraniti (l’attaccante palermitano è stato fermato dal giudice sportivo per due giornate e pertanto salterà anche il derby con il Catania) e Kanouté non convocato – informa il sito ufficiale – per motivi disciplinari. Sono previste novità nell’undici iniziale rispetto alla sfida disputata domenica con il Catanzaro. Almici, titolare l’ultima volta proprio contro la Viterbese all’andata, è pronto dopo l’infortunio a riprendersi il posto sull’out destro in difesa e il suo impiego con ogni probabilità comporterà il ‘dirottamento’ di Accardi (favorito sul concittadino Crivello) sulla corsia di sinistra. A centrocampo, inoltre, Boscaglia ritrova Odjer, reduce da una gonalgia al ginocchio destro e in corsa con Broh, Santana e Martin (in rialzo le quotazioni del francese) per l’ultima maglia disponibile nella cerniera a tre completata da Luperini e De Rose. In avanti, complice l’assenza di Kanouté, il copione sembra delineato con Floriano in odor di seconda chance consecutiva dal primo minuto nel tridente formato in questo caso anche da Lucca (a Torre del Greco, dove si è sbloccato in trasferta, il centravanti classe 2000 lo scorso 17 febbraio ha siglato la seconda doppietta di fila imitando in tal senso le ‘imprese’ di Toni e Nestorovski rispettivamente nel 2004 e 2017) e Rauti.


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