È una raccolta differenziata monca, quella di Palermo: che, nel quartiere Borgo Vecchio, di fatto, non è mai partita. Anzi, è tornata indietro: con i cittadini che hanno scelto il fai da te dei bidoni indifferenziati per strada. Al posto del porta a porta avviato in tutta la città dalla Rap, l’azienda partecipata del Comune […]
Palermo, la raccolta non differenziata a Borgo Vecchio: zona franca del fai da te con i bidoni in strada
È una raccolta differenziata monca, quella di Palermo: che, nel quartiere Borgo Vecchio, di fatto, non è mai partita. Anzi, è tornata indietro: con i cittadini che hanno scelto il fai da te dei bidoni indifferenziati per strada. Al posto del porta a porta avviato in tutta la città dalla Rap, l’azienda partecipata del Comune di Palermo deputata alla raccolta di rifiuti. E anche qui, in teoria dal 4 dicembre del 2018, il piano sarebbe dovuto partire insieme alle zone della Cala, Loggia Vucciria e Kalsa. Pieno centro storico, comprese le vie rosse presso le attività commerciali. Ma qualcosa a Borgo Vecchio, ancora dopo anni, non funziona. E contribuisce a spiegare le basse percentuali di differenziata a Palermo, che tirano giù il dato dell’intera Isola.
Lo scontro tra cittadini e Rap
Secondo i cittadini, sarebbe la Rap a non erogare il servizio porta a porta. Colpa dei mezzi, troppo grandi per passare tra le stradine strette del quartiere. «Noi, all’inizio, ci abbiamo provato, ma loro non passavano e poi ci hanno inviatati a buttare i rifiuti al Centro comunale di raccolta» sostengono i residenti. Ma la Rap respinge le accuse, affermando che sarebbero i cittadini a non volersi adeguare al nuovo sistema di raccolta. Per dirimere la questione, MeridioNews si è rivolto direttamente a Pietro Alongi, assessore alla Politiche ambientali del Comune di Palermo: «È chiaro che, all’interno di un quartiere popoloso come Borgo Vecchio, ci siano persone che vogliono fare la raccolta differenziata, ma purtroppo sono una minoranza – chiarisce -. All’inizio, i mezzi della Rap tornavano quasi vuoti, con una percentuale di partecipazione del 4-5 per cento».
Il piano fai da te dei cittadini
Da diversi mesi, intanto, gli abitanti di Borgo Vecchio hanno deciso per il fai da te: sostituendo i vecchi cassonetti con i bidoni condominiali forniti dal Comune per la differenziata. Concentrati in diversi punti del quartiere, lì vengono buttati ogni giorno i rifiuti indifferenziati. Ed è così che li raccoglie, oggi sera, il camioncino della Rap. «La stessa situazione che stiamo già fronteggiando a Borgo Nuovo – conferma Pietro Alongi – con i cittadini che si sentono autorizzati a scendere da casa e abbandonare i sacchetti per strada. Per di più a piedi e non in auto, quindi anche l’utilizzo delle telecamere sarebbe poco utile per eventuali sanzioni».
E la risposta del Comune
Ma il Comune di Palermo non intende mollare, assicura Alongi. Che ha fissato per il 12 gennaio un incontro con i vertici della Rap proprio per avviare, insieme al Conai, un piano straordinario di raccolta nel quartiere. «Insieme a una imponente campagna di informazione e sensibilizzazione, con l’aiuto dei facilitatori, che andranno casa per casa a spiegare in che modo si differenziano i rifiuti – anticipa l’assessore -. Serve convincere la gente a fare la differenziata a casa, altrimenti qualunque altro strumento diventa inefficace».