Palermo punti sulla cultura

Qual è la differenza tra il ruolo di una classe dirigente ed un piccolo gruppo di pressione? Una classe dirigente ha una visione ampia e profonda della società che la esprime. Il gruppo di pressione ha nella sua ottica la punta del proprio naso, del piccolo cabotaggio, la coltivazione del proprio orticello.

Confindustria

L’articolo del professor Nicola Giuliano Leone su ‘La Repubblica’ di domenica 20 novembre ha il merito di indurci alla riflessione sul ruolo dirigente di Confindustria Palermo. Il masterplan presentato la scorsa settimana al teatro Politeama dagli industriali del capoluogo siciliano presenta qualche limite culturale. Si sofferma, infatti, sulle potenzialità di sfruttamento di piccoli spazi sottoutilizzati del territorio urbano, per farne oggetto di diversa utilizzazione, senza alcuna prospettiva di sviluppo civile ed economico. Questo perché è privo di un disegno complessivo di respiro strategico proprio di una grande città del Mediterraneo e del suo ruolo nello scacchiere internazionale.

Abbiamo già segnalato i limiti di questo progetto confindustriale. Ci conforta, nella nostra opinione, il contenuto di quanto uno studioso, il professor Leone, osserva nel suo intervento. E non è un caso che il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, abbia subito assunto le indicazioni di Confindustria Palermo quale priorità regionale, perché la visione che il governatore ha della Sicilia e del suo sviluppo è attenta alle ‘sparate’ estemporanee come – per citare un altro esempio – quella riguardante il tempio nell’area archeologica di Selinunte, dove la testimonianza storico-cultutale dei ruderi viene sostituita dallo “archeomodernariato”.

Una raccomandazione a tutti i candidati al ruolo di sindaco di Palermo: nel vostro progetto di città puntate decisamente sul primato della cultura. Tutto il resto viene da sé.


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