Terremoto in casa rosanero. Il dirigente, esperto di mercato, sarebbe stato allontanato dall'amministratore delegato Emanuele Facile, mentre il responsabile della cordata inglese potrebbe abbandonarsi per dedicarsi ad altre attività del gruppo.
Palermo calcio, licenziato il ds Rino Foschi Si dimette anche il presidente Richardson
Via il direttore sportivo del Palermo, si dimette anche il presidente rosanero Clive Richardson. La lettera è firmata dall’amministratore delegato Emanuele Facile, lo stesso che ieri con i giornalisti aveva giurato che la situazione era sotto controllo e che molte notizie erano «gonfiate».
A vedere quanto succede non sembra proprio così. Senza volere mettere il dito nella piaga, riportiamo il contenuto dell’Agenzia Ansa, che ha preso spunto dal sito ForzaPalermo.it, che apre uno scenario sorprendente e clamoroso rivelando il caos che c’è nel Palermo. Al di là delle rassicurazioni di Facile, che a questo punto potrebbe diventare il prossimo presidente del club di viale del Fante, appare evidente che le prospettive sono nerissime e che l’articolo, uscito qualche giorno fa, in cui si parlava di una presunta radiazione del Palermo, adesso riecheggia in maniera inquietante.
«Il presidente del Palermo, Clive Richardson annuncia che l’amministratore delegato rosanero Emanuele Facile ha deciso di licenziare il responsabile dell’area tecnica Rino Foschi. Richardson, inoltre, ha rinunciato alla carica di presidente del Palermo. Foschi è stato licenziato da Emanuele Facile – si legge nella nota – Sport Capital Group ha in programma altre acquisizioni e devo concentrarmi su di esse. Emanuele Facile vuole gestire il Palermo e prendere le decisioni, quindi è stato facile per me mettermi da parte e concentrarmi sui nostri piani operativi in Spagna e Inghilterra». Le dimissioni di Richardson, che non dovrebbe lasciare in polemica ma per dedicarsi ad altre iniziative del gruppo inglese, non sarebbero ancora ufficiali anche se la Sport Capital Group ha già annunciato la notizia. Così come anche per Foschi non c’è ancora il comunicato ufficiale. «Ho fatto il bene del Palermo, stavo cercando di fare il massimo anche a gennaio. Sono i proprietari e hanno diritto di fare le loro scelte», ha detto amareggiato il dirigente che, in realtà, si era già scontrato con Richardson e compagni proprio per le intromissioni nella gestione del calciomercato.
Insomma la chiarezza sta da un’altra parte. Non vorremmo che, da qui a poco tempo, ci fossero altri colpi di scena e altri ribaltoni che disegnano una situazione paradossale e preoccupante all’interno della società rosanero. Di fatto il ds Foschi era stato delegittimato dalla nuova società inglese con l’intromissione nella campagna acquisti, adesso il terremoto che colpisce il dirigente dell’area tecnica, continuità con il passato e grande conoscitore del mercato. Evidentemente le scelte sono altre e ci sarebbe la volontà di affidare questo settore cruciale a Holdsworth che già ha seguito trattative per nome e per conto del Palermo (come nel caso di Gunnarsson).