Palermo, arriva il giorno di Sallai «Punto a convincere Ballardini»

«È un sentimento meraviglioso quello di essere in serie A così giovane. Farò del mio meglio per mostrare le mie qualità e far bene in questo campionato. Allo stesso tempo, cercherò di partecipare in maniera attiva ai miglioramenti della squadra, sperando possano arrivare subito degli ottimi risultati». Roland Sallai si presenta così in sala stampa al “Tenente Onorato” di Boccadifalco. Il talento ungherese classe ’97 vuole stupire tutti e si pone degli obiettivi importanti in vista della prossima stagione. Di sé dice di essere un giocatore molto duttile: «Sono un trequartista, anche se spesso ho giocato come laterale sinistro. Nell’ultima gara giocata in Ungheria ho giocato come esterno sinistro e mi sono trovato molto bene».

Tra i suoi compiti, dunque, anche quello di raccogliere l’eredità del Mudo Vazquez, andato nel corso di questa estate al Siviglia: «Vazquez – continua Sallai – è uno dei miei giocatori preferiti, mi piacerebbe poter fare quello che ha fatto lui e arrivare a un livello simile al suo». Come l’italo-argentino, anche il ragazzo ex Puskas Academy indosserà la maglia numero 20. La sua scelta, però, non dipende dal numero indossato da Vazquez in rosanero in questi anni. L’ungherese si è prefisso altri obiettivi, come quello di stupire tutti e in primis anche mister Davide Ballardini: «Cercherò di far vedere le mie qualità e quella che è la mia vera forza all’interno della squadra. L’obiettivo è anche quello di conquistare il mio allenatore».

Sallai dovrà calarsi in una realtà completamente nuova rispetto a quella ungherese: «Le aspettative in un campionato difficile come quello italiano sono alte, per questo non mi aspetto di essere subito gettato nella mischia, però ribadisco che cercherò di conquistare la fiducia del mister». In rosa c’è già un altro connazionale, la punta Norbert Balogh che il trequartista conosce bene: «Con Balogh siamo amici, abbiamo parlato anche prima che arrivassi qui, quando lui l’anno scorso è arrivato al Palermo». L’amicizia con il quasi coetaneo (Balogh è del ’96) va al di là del mondo del calcio, anche perché i due hanno condiviso l’esperienza della Nazionale giovanile. «Sono contento – afferma l’ex Puskas Academy – che abbia voluto condividere con me le sue esperienze e le sue emozioni sul trasferimento in Italia. Con lui ho giocato anche in Nazionale e penso che in campo andremo molto d’accordo».

Sul talentino ungherese anche il presidente Zamparini ha molte aspettative: «Mi fa molto piacere la fiducia che Zamparini ha riposto nei miei confronti. Non la vedo come un peso e una responsabilità, ma come uno stimolo per fare sempre meglio e questi attestati di stima possono aiutarmi a livello psicologico anche negli allenamenti. Voglio ringraziarlo per la possibilità che mi ha dato di venire a giocare a Palermo». Anche il commissario tecnico dei magiari, Bernd Storck, ha recentemente affermato che Sallai rappresenta il futuro della Nazionale: «Ho parlato con il ct dell’Ungheria, la prospettiva è quella di far sì che la Nazionale possa partecipare ai prossimi Mondiali in Russia». Sallai, poi, ha voluto fare anche una brevissima digressione sulla sua vita privata: «Vivo a Palermo con mio padre e probabilmente ci raggiungerà mio fratello».

Infine, al giovane ungherese è stato chiesto dei suoi idoli ed è naturale che a saltare fuori sia stato anche il nome del grande Ferenc Puskas: «Ho giocato sette anni nell’Academy Puskas, quindi anche a livello di nome c’è un legame. Era un grandissimo giocatore, per me è un idolo e un esempio. Raggiungere i suoi livelli è difficile, ma cercherò di lasciare un segno per poter diventare un giocatore famoso anche io in ottica futura». Intanto, il Palermo oggi ha ufficializzato l’ingaggio di Haitam Aleesami. Il terzino norvegese di origini marocchine arriva a titolo definitivo dal Goteborg e oggi ha sostenuto il primo allenamento con i suoi nuovi compagni di squadra. Per lui, contratto triennale.


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