Obiettivo: convincere la Regione siciliana ad utilizzare i fondi tematici dell’Unione europea

LO PREVEDE UN DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DAL GRUPPO PARLAMENTARE DEL NUOVO CENTRODESTRA ALL’ARS

“La Sicilia, per riprendersi dalla crisi economica, ha bisogno di una crescita intelligente e sostenibile, in linea con gli stessi principi dettati dall’Unione europea la quale impegna ogni proprio Stato componente a perseguire una politica volta all’incremento dell’occupazione e alla produttività onde favorire la coesione sociale. A questi fini, abbiamo presentato un disegno di legge (ddl) per l’istituzione dell’ufficio Pose”.

Lo afferma il primo firmatario del progetto di legge, il capogruppo Nuovo centrodestra democratico all’Ars, Nino D’Asero.

Il ddl, che porta le firme anche di tutti gli altri deputati regionali del gruppo all’Ars – Pietro Alongi, Francesco Cascio, Vincenzo Fontana, Nino Germanà e Vincenzo Vinciullo – intende quindi contrastare la recessione e la conseguenziale austerità fiscale, con il supporto dell’Europa. Il Progetto opportunità Sicilia in Europa per l’acquisizione dei fondi tematici (a bando) dell’Ue dovrà essere una struttura immaginata per sostenere le autonomie locali e i diversi attori del territorio nei processi di interazione con la comunità europea. Dovrà incentivare il partenariato e la cooperazione transnazionale, agevolare la collaborazione fra enti e regioni frontaliere in campi di comune interesse (economia, cultura, ambiente), aumentare lo sviluppo delle nostre autonomie territoriali, stabilire partnership funzionali all’acquisizione di finanziamenti comunitari e, infine, intensificare il dialogo fra Paesi diversi dell’Ue.

“Il ddl – riprende D’Asero – istituisce il Pose alle dirette dipendenze del presidente della Regione. Lo stesso ufficio Pose, che sarà a costo zero poiché utilizzerà le risorse umane già disponibili, dovrà anche garantire un’informazione puntuale e chiara, in modo da esser di reale aiuto ai cittadini siciliani nel rapporto con l’Europa e farli accedere facilmente, attraverso supporti informatici, alle opportunità che la Ue profonde”.

“Una sua sezione – conclude – sarà dedicata all’organizzazione di convenzioni e protocolli, sì che la Sicilia diventi sempre più europea e i siciliani trovino sbocchi occupazionali che accompagnino l’Isola fuori dalla recessione e verso uno sviluppo sostenibile che tutti auspichiamo”.

Per la cronaca, i fondi tematici dell’Unione europea sono interventi riservati a tutti gli Stati europei e non soltanto alle Regioni Obiettivo convergenza (alle quali vanno i fondi strutturali).

Il disegno di legge del gruppo parlamentare del Nuovo centrodestra è un fatto positivo e innovativo. Soprattutto perché la nostra è una Regione che utilizza male i fondi strutturali (la Sicilia è una Regione dell’Unione con un reddito medio più basso rispetto alla media europea: questo significa essere “Regione ad Obiettivo convergenza”, cioè Regione povera) e non ha quasi mai utilizzato i fondi tematici.

Ma adesso, visto che siamo finiti in questo doppio disastro che si chiama euro ed Unione europea, bisognerà fare di necessità virtù.

 


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