New York New York/ Omaggio al grandissimo Lucio Dalla: “Più forte ti ascolterò”

Penso che tutti gli esseri umani, credenti o no, vogliano lasciare un’impronta del loro passaggio. L’uomo più timoroso della morte, avvolte nel tentativo finisce più odiato che amato. Alcuni entrano nella storia grazie alla bramosia per un potere destinato a terminare, che lascia solchi delebili per chi li sostituirà. Gli artisti invece, grazie alla naturale dote di diffusori di emozioni, con la loro arte diventano immortali.
Lucio Dalla con la sua musica e le sue parole continuerà a far emozionare diverse generazioni di italiani e rientra in una categoria “privilegiata” di essere umani, fa parte cioè di coloro che hanno trovato la “scorciatoia per il Paradiso”, inteso quest’ultimo come rifiuto di accettare che con la morte anche l’anima finisca in polvere.
Mentre ero su queste righe, un amico d’infanzia mi scrive dalla Sicilia una email: “Come in tanti, ancora non posso credere che Lucio Dalla non c’è più. E infatti ci sarà sempre, con le sue canzoni e la sua poesia. Per chi, come me, ha anche cantato ogni tanto le sue canzoni con la chitarra sulla spiaggia, all’emozione si accompagna il desiderio insopprimibile di un grazie. E così invio il mio omaggio.”
Emilio, “amico per la pelle” fin dalla terza elementare, le canzoni di Dalla le ha sempre sapute cantare ma anche arrangiare con uno stile così originale da mettere il turbo alle emozioni. Grazie quindi a Emilio che con il testo arrangiato della nostra canzone preferita di Dalla, mi dà il modo migliore per salutare te, Lucio, amico di tutti gli italiani che siccome sei molto lontano, da ora in poi piú forte ti ascolteró.

 

Caro Lucio ti scrivo
omaggio a Lucio Dalla

di Emilio Pursumal

maremiele@gmail.com

 

Caro Lucio ti scrivo così mi distraggo un po’
e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.

Da quando sei partito c’è una grossa novità,
la tristezza ci prende sai?e se non torni non passerà.

Si esce poco la sera compreso quando è festa
e c’è chi ha smesso di stare a guardare le stelle dalla finestra

e si sta senza cantare per intere settimane,
e a quelli che hanno strofe da dire ?la voglia non rimane.

Ma la televisione ha detto che il nuovo Lucio
sta suonando per tutti in cielo
Anna, Marco, Gesù e Confucio

stanno tutti a cantare tenendosi le mani
e dall’inferno son tutti saliti
senza biglietto, senza domani.

Non sarà un funerale, soltanto un altro tour,
e anche i muti potranno cantare
anche meglio di Aznavour.

E si farà l’amore ognuno come gli va,
tutte le volte che sentiremo?Futura in qualche bar

e senza grandi strumenti qualcuno suonerà,
sulla spiaggia guardando in là?com’è profondo il mar.

Vedi caro Lucio cosa ti scrivo e ti dico
e come sono contento
di essere qui in questo momento,

vedi, vedi, vedi, vedi,
vedi caro Lucio cosa si deve inventare
per poter riderci sopra,? per continuare a sperare.

E se qualcuno poi pensasse in un istante,
che adesso canti per Dio

come diventa importante
che in questo istante ci sia anch’io.

Lucio che sta partendo dall’alto canterà
io mi sto preparando come sempre ad ascoltar.

 


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Penso che tutti gli esseri umani, credenti o no, vogliano lasciare un’impronta del loro passaggio. L’uomo più timoroso della morte, avvolte nel tentativo finisce più odiato che amato. Alcuni entrano nella storia grazie alla bramosia per un potere destinato a terminare, che lascia solchi delebili per chi li sostituirà. Gli artisti invece, grazie alla naturale dote di diffusori di emozioni, con la loro arte diventano immortali.

Penso che tutti gli esseri umani, credenti o no, vogliano lasciare un’impronta del loro passaggio. L’uomo più timoroso della morte, avvolte nel tentativo finisce più odiato che amato. Alcuni entrano nella storia grazie alla bramosia per un potere destinato a terminare, che lascia solchi delebili per chi li sostituirà. Gli artisti invece, grazie alla naturale dote di diffusori di emozioni, con la loro arte diventano immortali.

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