Nei manifesti Forza Mafia, il mafioso Vito Mangano candidato Il collettivo autore: «Non siamo amici degli amici di nessuno»

Il logo di Forza Italia modificato con la scritta «Forza Mafia» in bianco sul tricolore a sinistra di una foto in bianco e nero di Vittorio Mangano con l’invito a votare per lui. In uno dei nuovi manifesti comparsi a Palermo, il protagonista è lo stalliere di Arcore. Un soprannome che il mafioso pluriomicida – che è stato una delle teste di ponte tra Cosa nostra e le organizzazioni mafiose nel Nord Italia – si è guadagnato per l’attività che ha svolto nella villa in Brianza di Silvio Berlusconi. In questi poster, affissi in giro per il capoluogo e in particolare vicino al murale in onore dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nel quartiere della Kalsa, è lui l’aspirante candidato alle elezioni comunali. Nell’invito a votare per lui si legge: «Per una Palermo finalmente libera dalla magistratura». 

In un altro manifesto, invece, viene rielaborata una vecchia pubblicità della Fiat 126: il riferimento è all’auto rubata da Gaspare Spatuzza (oggi collaboratore di giustizia) e poi riempita di tritolo per uccidere il magistrato Paolo Borsellino il 19 luglio del 1992. In questo caso, lo slogan del poster è: «Quando vai a votare, ricordati chi è Stato». In basso a sinistra, scritto in piccolo, c’è un testo estratto da Wikipedia sul procedimento penale, ancora in corso, nei confronti di Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri come mandanti delle stragi di Capaci e di via D’Amelio. In entrambi i casi, dietro c’è la sigla Off-line corp che ha rivendicato anche i manifesti che erano apparsi a Palermo cinque giorni fa che prendevano di mira Forza Italia e la Democrazia cristiana. «Prendiamo le distanze da qualsiasi partito politico o organizzazione – ci hanno tenuto a precisare dal collettivo artistico Off-line corp Non siamo gli amici degli amici di nessuno, siamo dei subvertiser: capovolgiamo i significati, smascheriamo il senso». 


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