Musica, stasera a Sanremo tocca ai Bidiel Ultimi membri del clan dei catanesi

Stasera tocca ai Bidiel. Il trio di ventenni si esibirà nella sezione Giovani con il brano Sono un errore. Vincitori di Sanremo Social, Brando Madonia (voce e chitarra) – figlio del celebre Luca, ex Denovo, ora solista – Davide Toscano (al basso) e Luca Caruso (alla batteria) tenteranno di percorrere la strada del successo partendo da Sanremo. Sono solo gli ultimi tra la nutrita schiera di cantanti catanesi a tentare il colpaccio.

Bisogna dire che – oltre a quello di Celentano – anche quello degli artisti etnei a Sanremo costituisce un vero e proprio clan. Il decano, ovviamente, non è un cantante ma un presentatore, l’immarcescibile Pippo Baudo, sul palco – ci riferisce Wikipedia – per ben tredici edizioni (la prima nel 1968, l’ultima nel 2008): un record. E proprio lo showman di Militello in Val di Catania ha sempre accompagnato e sponsorizzato i suoi giovani conterranei tenendoli spesso a battesimo.

In realtà nel 1972 al timone del Festival c’era l’acerrimo rivale di Pippo, Mike Bongiorno, a presentare una ventenne catanese, Marcella (sorella di Gianni) che all’Ariston presentò il brano Montagne Verdi: ancora oggi un evergreen. E chi dimentica l’amico coniglio dal muso nero?

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E non c’era Pippo alla guida del Festival (ma Vittorio Salvetti con Beppe Grillo) quando nel 1978 ci fu il grande exploit dei Beans con il brano Soli. Fu un autentico successo… Qui li vediamo a Discoring presentati da Gianni Boncompagni.

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E arriviamo al debutto del papà di Brando Madonia e degli altri componenti della storica band catanese dei Denovo. Era il 1987 e all’epoca si tentò l’esperimento di un festival rock per emergenti affiancato a quello tradizionale. Nel bel libro Tempi di libero rock Jonathan Giustini racconta con toni epici la storia di quel concorso collaterale e la vittoria dei Denovo con il brano Non c’è nessuno. Tra gli avversari ancora sconosciuti ai più ma predestinati al successo anche gli Avion Travel di Peppe Servillo. Ospiti sul palco gli Smiths, altro che Celentano.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=J9ADjBJYbjk[/youtube] (Denovo)

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=nH0uN54dk8M&feature=fvst[/youtube] (Ask smiths)

Altri tempi, si dice così. Ma torniamo ai catanesi con Rosario Di Bella, nato a Zafferana etnea e sul palco dell’Ariston per ben due volte. La prima è nel 1991 con Bungaro e Marco Conidi (E noi qui), l’altra due anni dopo come solista in Non volevo.

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Arriviamo così al ’95 e alla cantante che più di tutti gli altri ha sfruttato il trampolino sanremese. La riconoscete?

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Era giovane e emozionata e vinse le selezioni con Quello che sento. L’esordio a Sanremo vero e proprio è nel 1996 con Amore di plastica (per fortuna con un look radicalmente trasformato, caschetto, rossetto acceso e pantaloni di pelle)

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Carmen tornerà altre volte a Sanremo. Memorabile la bocciatura di Confusa e felice (che poi diventerà una sua hit) e il taglio di capelli con cui si presentò cantando In Bianco e nero (2000). Lei stessa raccontò che suo padre, buonanima, le disse: «Ma chi ti mittisti gnattu nda testa?».

Negli anni la cantantessa è diventata talmente famosa che s’è tolta lo sfizio di tornare in Riviera da superospite oppure per dare manforte ad altri membri del clan. L’anno scorso si presentò con la sua fender rosa accanto a Luca Madonia e Franco Battiato in gara con L’Alieno.

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Al contrario, nonostante un’ottima performance e il premio della critica Mia Martini, chi dopo Sanremo non ha sfondato sono gli Archinuè che nel 2002 sorpresero ed emozionarono pubblico e addetti ai lavori con la loro rumorosissima e allegra Marcia dei Santi.

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Siracusano di nascita ma catanese d’adozione l’altro Denovo tornato a Sanremo, Mario Venuti. Era il 2004 e la canzone del nuovo debutto si intitolava Crudele.

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Nel 2008 tornerà con A ferro e fuoco e la sera del “duetto” procurerà un piccolo “brivido dritto sulla schiena” ai trenta-quarantenni catanesi, con la comparsa dei Denovo al completo sul palco.

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Ci sono altri nomi catanesi che ruotano e hanno ruotato attorno al palco dell’Ariston, come Kaballà che ha firmato più di un testo in passato e che vale la pena di ricordare, ma il tempo è poco e già stasera si prepara un nuovo debutto catanese. Non ci resta che augurare in bocca al lupo a Brando Madonia e ai Bidiel.

[Foto di Elisabetta Claudio]


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