Monreale, abiti e un libro dedicati a Vincent Van Gogh «Viverlo personalmente per raccontarlo con coerenza»

Una vita difficile quella del grande pittore olandese Vincent Van Gogh, a cui è dedicata la mostra Van Gogh Multimedia Experience allestita fino al 29 aprile al Complesso monumentale Guglielmo II di Monreale. Un appuntamento che in questi mesi ha riscosso un notevole successo di pubblico ed è stato realizzato nell’ambito dei grandi eventi d’arte previsti per Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018. Appuntamento che adesso si fregia di un valore aggiunto, grazie a libri e abiti ispirati ai drammi che costellarono l’esistenza di questo artista. 

Di raccontare le pieghe della sua vita si è occupata Giovanna Strano nel suo libro di esordio Vincent in Love pubblicato da  Cairo editore. Dirigente scolastica del liceo Gagini di Siracusa, ha curato l’aspetto storico, scientifico e artistico della mostra allestita oggi a Monreale. La professoressa è partita dalla sua grande passione per la scrittura e per l’arte, in generale, ma soprattutto per l’artista olandese: «Ho provato a mettere insieme i miei studi e le mie ricerche per raccontare la vita nascosta, quasi sconosciuta di Vincent Van Gogh, tra gli artisti più conosciuti al mondo», racconta.

Un libro che è frutto di uno studio durato due anni, di viaggi anche a Zundert, suo paese natale, fino ad Anversa, Parigi ed Amsterdam, per realizzare una biografia interessante e completa che racconta gli aneddoti di Van Gogh, dal litigio col padre, un pastore protestante più vicino a Dio che agli uomini – che morì colpito da un infarto proprio a causa di una discussione con il figlio – agli amori mai corrisposti, compreso quello con la cugina di cui era tanto innamorato. E quell’amore così difficile con Essien, un’ex prostituta alla quale fu legato per circa un anno e mezzo. Poi, quando Van Gogh decise di codificare quel rapporto con il matrimonio, ne scaturirono una serie di liti con la sua famiglia. Una vita fatta di sogni, talvolta incubi, tanti viaggi, tante delusioni e una felicità che non arriverà mai.

«È un libro che ruota intorno a Van Gogh – racconta ancora l’autrice – perché, a differenza di quello che pensano in molti, era un artista molto riflessivo. Pensava e pianificava ogni sua mossa. Eppure tutti pensano che Van Gogh sia nato e morto folle. Non è così. Ce lo testimoniano decine e decine di documenti che ho analizzato, comprese le lettere scritte in inglese e olandese che raccontano un altro aspetto di questo grande artista». I viaggi di Giovanna Strano alla ricerca dei luoghi che hanno caratterizzato la vita terrena di Van Gogh sono stati indispensabili. «Ho voluto vivere personalmente quei luoghi – svela – per respirare l’aria che anche Van Gogh aveva respirato e per cercare di carpirne l’anima. E ho descritto una figura coerente, un uomo che spiega per filo e per segno perché è diventato quello che poi abbiamo conosciuto realmente e perché ha agito in vari modi, anche dal punto di vista artistico».

La copertina scelta per il libro è stata selezionata fra trenta realizzate dagli studenti del Gagini di Siracusa. Dopo la presentazione di ieri sera, alla quale sono intervenuti anche per un breve saluto il sindaco Piero Capizzi e l’assessore alle Politiche sociali  Giuseppe Cangemi, Gisella Scibona ha presentato una collezione di abiti ispirati alle opere più famose e ai colori del grande pittore olandese. «Grazie a questa prestigiosa esposizione multimediale delle opere del grande artista olandese una parte del nostro Complesso monumentale ha ospitato un avvenimento di grande rilievo culturale e turistico per la nostra città – commentano all’unisono sindaco e assessore -. Ci auguriamo che nei prossimi mesi con l’inizio della stagione turistica questa mostra possa essere inserita nei percorsi dei visitatori, prima di spostarsi in altre altrettante prestigiose città».


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