Mondiali 2006: quando oltre al calcio sono le lingue ad essere protagoniste

Con questa edizione del mondiale 2006 siamo giunti alla XVIII edizione, e come per ogni edizione i giocatori delle 32 selezioni nazionali faranno il possibile per non sfigurare, per farsi notare dai grandi club e perchè no per arrivare in finale per poter così vincere la coppa del mondo.

 

Ma la partecipazione di 32 nazioni vuol dire che ci saranno 32 lingue “in gara”, 32 modi diversi di parlare della stessa cosa: il calcio.

E problemi linguistici non sono tanto per i giocatori, per gli allenatori o per gli arbitri i quali comunicheranno in inglese,quanto per coloro che fanno da contorno mondo del pallone e senza la cui presenza le partite avrebbero poco senso: i tifosi.

 

I tifosi delle varie nazionali avranno problemi a capirsi se dicono la stessa cosa in due modi diametralmente opposti. Ma non c’è da preoccuparsi. Infatti la casa editrice svizzera SWISSBOOX ha messo in stampa un libro dal titolo 32 NATIONS 1 LANGUAGE. THE MINIM FOOTBALL MULTYDICTIONARY, ovvero il miglior modo per comprendere i termini stranieri legati al mondo del calcio.

Ecco alcuni esempi: per un danese i dribbling prende il nome di Mosè(come Mosè aprì il Mar Rosso allo stesso modo un attaccante apre la difesa);per un inglese il tunnel(il fra passare la palla tra le gambe di un avversario) prende il nome di noce moscata;l’assit è per un portoghese è il passe Beckham(cioè che prende una delle caratteristiche fondamentali di uno dei migliori giocatori del mondo), mentre per un francese una sforbiciata di Luca Toni  è un aile de pigeon.

 

Ma purtroppo il libro si propone anche come una sorta di dizionario di insulti (che di certo nel calcio non mancano) e quindi il dito medio alzato sarà per Ballack un Strinkefinger, per Zidane un doigt d’honneur e per Nedved un Stre Si.

 

Ma il libro oltre che come semplice dizionario poliglotta del calcio moderno ha uno scopo prettamente benefico. Esistono del testo due diverse edizioni: una a11 euro  una edizione speciale a 27 euro, uno e mezzo dei quali sarà devoluto dalla casa editrice all’Unicef. In più ci sono un fischietto da arbitro e i cartellini rosso e giallo, oltre a un’appendice con tabellone delle partite e diagrammi per segnare tutti i risultati. Il dizionario si può ordinare su internet, sul sito della Swissboox.

 

E nella speranza di vedere un torneo all’insegna del bel calcio, del fair play e dell’Italia campione del mondo, mi congedo  con una parola che fa ridere,piangere ed emozionare allo stesso tempo: GOOOOOOOL!!!!


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