Microcosmi, gli studenti dell’Ascione diventano attori  Dal bullismo all’anoressia serie tv che parla ai giovani

Nel giorno in cui l’istituto Ernesto Ascione festeggia i 50 anni dell’indirizzo odontotecnico, è stata presentata la miniserie televisiva di cinque puntate realizzate dagli studenti delle diverse classi. Quindici attori protagonisti e tante comparse si sono cimentati per tre mesi nella realizzazione del lavoro intitolato Microcosmi. Le prime due puntate andranno in onda su Tele Occidente, canale 73 del digitale terrestre e sempre lunedì 8 maggio alle ore 9.30 avverrà la proiezione al cinema multisala del centro commerciale La Torre. Le riprese sono state effettuate anche all’esterno del plesso di via Centuripe, tra il Teatro Massimo il Foro Italico e il lungomare di Capaci. I temi della serie spaziano dal conflitto genitoriale all’accettazione della diversità ma anche bullismo, l’anoressia e rispetto dell’ambiente. La sceneggiatura della miniserie è stata scritta dalla docente di Storia e Italiano, Gabriella Romano.

«Molte idee sono venute spontaneamente – racconta l’insegnante -, perché ho ripensato alle loro esperienze a quello che mi raccontano. Per quel che riguarda la scelta del titolo, è nato spontaneamente perché quando ho di fronte i miei ragazzi ho di fronte un piccolo mondo pieno di potenzialità, di paure e desideri che ruota attorno a se stesso, ma anche al macrocosmo che sono scuola, famiglia e società». Uno dei tanti temi che prenderà forma sullo schermo è quello attuale della diversità. «Questa esperienza è stata piacevole – dice lo studente Bemoit Deval Gnargoran -. Interpreto un ragazzo della Costa d’Avorio che, giunto a Palermo, inizialmente non è stato subito accettato dai compagni. Ma grazie all’intervento dei docenti e a un gioco è stato superato il problema della diversità di colore di pelle e di linguaggio».

Lo stesso entusiasmo si legge negli occhi di un altro protagonista della serie. «È stata un’esperienza molto formativa – sottolinea Giuseppe Galati – io interpreto un bullo, Andrea, che prende di mira sempre i più deboli. Ma alla fine attraverso l’intervento della preside che lo spinge a intraprendere delle opere di volontariato riesce a capire i suoi errori». Un lavoro complesso e formativo che si è svolto sotto l’occhio attento del regista siciliano Roberto Damiata, ma anche del dirigente scolastico. «Per noi l’obiettivo principale non è stato quello di essere bravi attori o sceneggiatori – spiega Rosaria Inguanta, dirigente scolastico dell’Istituto -, ma quello di utilizzare il linguaggio cinematografico che viene compreso più facilmente dai ragazzi. Facendogli interpretare ruoli particolari, gli studenti hanno la possibilità di riflettere su comportamenti differenti dai propri. Abbiamo così sposato appieno la mission della scuola: l’attenzione alla persona». 

Si tratta delle seconda esperienza dietro una macchina da presa per l’istituto di Borgo Nuovo, nel 2015 è stato prodotto anche il film A Domani sempre diretto da Damiata, e sembra che Microcosmi sia destinato a proseguire. «Ho lasciato diverse scene aperte – svela la professoressa Romano -, non ho chiuso il finale e altre situazioni perché mi piacerebbe una seconda serie».


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