Radio Academy, parlano i protagonisti Come cambia la scatola magica

«L’evoluzione della Radio, dalla trasmissione in fm all’avvento del web, è un argomento attuale che ha bisogno di un’analisi degli addetti ai lavori ma anche dei semplici ascoltatori». Con queste parole Ubaldo Ferrini – speaker storico degli anni ’80 e ’90, e una delle voci più ascoltate della Sicilia – parla di Radio Academy, il meeting della comunicazione radiofonica che si terrà oggi alle 17 ai Viagrande Studios di via Francesco Baracca a Viagrande. L’evento sarà presentato dalla giornalista e nota speaker Roberta Lunghi. Esponenti di emittenti radiofoniche, operatori dei media, appassionati e curiosi avranno la possibilità di confrontarsi sul tema all’interno di un appuntamento preparato «senza contrapposizioni classiche tra oratori e uditorio», precisa Ferrini. L’obiettivo è intraprendere un percorso di dialogo su un aspetto specifico, il cambiamento. Senza scadere nella ovvietà della crisi del settore o nel ricordo di un glorioso passato in cui tutti avevano almeno una radio a casa e la ascoltavano con regolare quotidianità.

La trasformazione del modo di fare e di ascoltare la radio in rapporto alle nuove tecnologie offerte dall’era della multimedialità. Un processo che investe presente e futuro. «I network nazionali che vanno forte sul web sono anche quelli che hanno mantenuto il proprio omologo in Fm», spiega Ferrini. Che aggiunge: «Penso che per qualche anno ancora le due realtà dovranno convivere a causa di diversi fattori, ma è solo una questione di tempo e il mondo dei media non può farsi trovare impreparato». Tra gli elementi che rallentano la rivoluzione digitale della trasmissione radiofonica Ubaldo Ferrini ne individua in particolare due. «Non c’è una copertura di rete totale nel territorio, e poi molte aziende hanno investito in antenne, ripetitori e ponti». Ma l’affermazione non vuole trasformarsi in polemica, anche perché la radio che Ferrini vede nel futuro contiene entrambe le anime: quella fm che gli ha dato i natali, e quella online che vede farsi sempre più largo tra i giovani.

E al meeting della comunicazione radiofonica ci sarà spazio per entrambe le prospettive con significative adesioni già registrate per l’appuntamento. Ubaldo Ferrini dal canto suo ha le idee chiare, pur essendo aperto al confronto. «Che sia online o che sia di provenienza da un’antenna, la radio deve continuare a investire sul capitale umano e sulla voce, e non solo sulla musica». E quelli che conoscono bene il percorso del direttore artistico di fortunate realtà – da radio Luna a radio Zammù – sanno che non è una novità. «Ripeto da almeno dieci anni a questa parte che una radio non può vivere di sole canzoni, soprattutto oggi che basta avere una chiavetta usb per avere con sé tutta la musica che si vuole», racconta Ferrini. Un’affermazione che lo ha reso un precursore e uno al passo coi tempi oggi. «Una radio per diventare di successo – conclude lo speaker – deve essere tematica e parlata». 


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