Matteo Renzi e Angelino Alfano deludono la Sicilia

LA PARTENZA DI QUESTO NUOVO GOVERNO, RISPETTO ALLA NOSTRA ISOLA, NON ANNUNCIA NULLA DI BUONO. NOI INSISTIAMO: DEFISCALIZZARE LE NUOVE ASSUNZIONI

di Carmelo Raffa

Matteo Renzi ed il suo Governo, con in testa Angelino Alfano, delude le aspettative della Sicilia e delle aree svantaggiate del Paese.

Belle parole e belli auspici per il futuro economico della Nazione, ma purtroppo nessuna attenzione particolare nei confronti dei più deboli che per loro disgrazia abitano in terre disagiate.

Tranne il solito proclama di lotta alla criminalità organizzata che certamente dal punto di vista economico non porta certamente vantaggi, in particolare se non si mettono in campo le giuste compensazioni legislative improntate alla massima legalità e finalizzate al rilancio della produzione e quindi dell’occupazione.

Renzi, per noi siciliani, inizia male col suo Governo e purtroppo constatiamo che coloro che potevano fare invertire la rotta non hanno mosso un dito al riguardo. Ancora una volta hanno dimenticato di appartenere alla nostra terra che viene discriminata dai tempi dell’unità d’Italia ed ulteriormente massacrata nell’ultimo ventennio, portandola al di sotto degli indici economici del dopoguerra.

Il Signor Angelino Alfano c’è o ci fa? Aveva un’opportunità – che era forse l’ultima – ma l’ha ignorata per puntare a salvaguardare la propria poltrona di Ministro degli Interni. Ha certamente riflettuto sulla famosa frase di Giulio Andreotti: “Il potere logora chi non c’è l’ha”, ma ha dimenticato che se è a quel posto lo deve solo ed esclusivamente al Cavaliere Silvio Berlusconi che gli aveva dato eccessivo potere ed eccessiva fiducia ed è stato ripagato col “tradimento”.

Caro Angelino, da oggi in avanti devi navigare in un mare aperto e senza salvagente. Gli elettori giudicheranno del Tuo operato e se in corso d’opera non metti al centro le vere esigenze della Tua terra nessuno si ricorderà della Tua esistenza politica alle prossime elezioni.

Noi insistiamo ed insisteremo sempre più! Non ci stancheremo di affermare che il rilancio della produzione e dell’occupazione deve partire dalla Sicilia e dalle zone svantaggiate del Paese e per fare ciò una ricetta valida è quella di defiscalizzare totalmente le nuove assunzioni per un periodo di almeno cinque anni.

“Mille euro netti a tanti nuovi occupati che lavoreranno trenta ore settimanali”!

Di converso: tanti imprenditori che toglieranno lo sguardo all’estero e guarderanno sempre di più fiduciosi alla nostra terra.

Su questo auspicio ci aspettiamo dai Governanti e dai Politici risposte vere e concrete e ricordando un film del grande Totò possiamo ricordare loro la risposta che diede quel bambino alla domanda: “Di chi sei figlio Tu?”. Risposta: “Chi ci darà da mangiare lo chiameremo papà”!

Foto di prima pagina tratta da affaritaliani.it


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

La settimana dal 6 aprile 2026 pare portare significati di rinascita, con l’oroscopo coerente al periodo pasquale. I segni di fuoco – Ariete, Leone e Sagittario – beneficiano a piene mani di queste nuova voglia di vivere e rinnovarsi. I segni di terra – Toro, Vergine e Capricorno – sembrano risolvere uno dopo l’altro gli […]

Ad aprile non si dorme mica, parola dell’oroscopo del mese 2026. Per quanto possa essere dolce, in quesi giorni i segni d’aria – Gemelli, Bilancia e Acquario – rinascono con Urano favorevole. I segni di terra godranno dei favori di Venere e della Luna, quindi amore e sentimento per Toro, Vergine e Capricorno. I segni […]

Nella settimana dal 30 marzo al 5 aprile 2026, la primavera zodiacale entra nel vivo: con l’ammasso planetario in Ariete che testimonia nell’oroscopo una grande voglia riformatrice. I pianeti corroborano con una sferzata di energia intensa i segni di fuoco Ariete, Leone e Sagittario. Ne beneficiano Acquario, Gemelli (che pure devono aggiustare qualcosa) e Bilancia, […]

Se negli ultimi anni l’agricoltura ha puntato molto sull’innovazione in campo, una delle sfide oggi più importanti riguarda ciò che accade dopo la produzione: trasformazione, lavorazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Ed è proprio sui passaggi della filiera agroalimentare che interviene il bando SRD13 – Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, […]