Massimo Ardizzoni, un sub catanese in Messico «Da noi il settore subacqueo non viene tutelato»

Crearsi e sempre reinventarsi, tra professione e vita, alla luce delle proprie passioni. Massimo Ardizzoni, istruttore subacqueo ed esploratore autentico, vive così: in Italia e poi nei luoghi più disparati del mondo. L’ultima sosta, da un anno e mezzo, ad Akumal, in Messico. «Più passano gli anni – dice a MeridioNews – più comprendo quanto valga la cultura, intesa come confronto e scambio tra modi di vivere diversi, mentre è facile chiudersi in una mentalità da bolla di sapone», nota Massimo durante un breve rientro a Catania, nella sua città natale, tra i sentimenti di chi ritorna e un evidente sconforto.

Una decisione, quella di partire, seguita alla delusione professionale e presa dopo una lunga meditazione. «Sono nel settore professionale subacqueo ormai da vent’anni – ricorda Ardizzoni – ma nonostante la mia partecipazione costante a corsi di formazione, mi sono dovuto scontrare con una pesante realtà». Per oltre dieci anni Massimo ha gestito ad Aci Trezza il diving center Oceano mare. «Fino a un certo punto ho lavorato benissimo – prosegue – ma quando in Italia si è sentito odore di crisi e recessione, le cose sono cominciate a peggiorare, perché da noi il settore subacqueo non è per nulla tutelato. Chiunque – denuncia – può fare questa attività in barba alle norme vigenti, poiché non ci sono né controlli né cultura».

Non che in Messico abbia trovato un paradiso da cartolina, ma certo stride il contrasto tra una zona come la Riviera Maya, che vive di turismo a 360 gradi, e le potenzialità siciliane, che tutti riconoscono ma solo in rari casi riescono a sviluppare. «Ai futuri imprenditori-istruttori che decidono di iniziare la carriera professionale specialmente in Sicilia – va avanti Ardizzoni – consiglio di perfezionarsi il più possibile perché non basta essere dei semplici istruttori ricreativi». In Sicilia, Massimo è stato uno dei primi a immergersi con apparati a circuito chiuso, i rebreather, e a specializzarsi nell’uso delle miscele.

Insieme alle qualità umane e professionali che ha portato oltre l’Atlantico, c’è la passione per l’esplorazione. «M’immergo dal 1986, ma ho iniziato ad andare in grotta nel 1990». Per anni caposquadra del Soccorso alpino speleologico, i primi passi nel sottosuolo li ha mossi accanto a Riccardo Leonardi, figura fondamentale della speleologia e della speleosubacquea siciliana. «Ricordo le prime progressioni nelle grotte terrestri, attraverso luoghi dove nessuno era ancora passato: pensi a dove andrà la strada, se e da dove si esce, cosa ci sarà dopo».

Come proseguire? O meglio: quando fermarsi per tornare indietro? «Interrompersi o procedere dipende dalla propria maturità – puntualizza – La paura è un freno che permette di ragionare: va provata, non è terrore ma analisi delle sensazioni. L’importante è che non prevarichi la voglia di esplorare. Quando sei padrone di te stesso – insiste l’esploratore – puoi valutare di portarti oltre. Nel buio più totale, mentre ascolti solo il suono del tuo respiro, impari a conoscerti».

Oggi, l’istruttore subacqueo ha messo su un freelance training center, Deep bubbles, che rappresenta un’eccellenza italiana per turisti e appassionati. Il centro offre corsi ricreativi e tecnici per imparare ad usare rebreather o miscele trimix, oltre a diversi tipi di immersioni. Akumal e Cozumel sono i luoghi più gettonati per immergersi tra banchi di corallo, tartarughe, squali balena e spugne giganti chiamate barril sponge: tanto grandi da poterci entrare. Ma l’attrattiva principale restano le immersioni nei famosi cenotes messicani, grotte calcaree labirintiche, dai paesaggi unici al mondo. «La penisola dello Yucatan ha un potenziale immenso, con questi pozzi che si aprono in mezzo alla giungla spesso impenetrabile. La presenza di solfato di idrogeno sul fondo – racconta Ardizzoni – crea una nebbia impenetrabile, assolutamente innocua, con incredibili effetti». Piante urticanti, clima aggressivo e una fauna non sempre amichevole, le difficoltà riscontate. Eppure, ammette «in Messico ho reimparato a immergermi in grotta seguendo le tecniche locali: ci si muove a bassa profondità, tra sistemi di gallerie immense e chilometriche».

Qualche anno fa, Massimo ha pubblicato un piccolo libro fotografico sui relitti. Ha in mente altro? «Mi piacerebbe – dice – scrivere un libro di aneddoti, raccogliendo tanti ricordi, perché ho avuto non solo la fortuna d’immergermi in ambienti diversi, ma anche di vivere profondamente tutti questi luoghi». Una caratteristica non comune, che ancora all’alba dei 50 anni gli permette di sperimentare con intensità rinnovata tanto le acque di casa quanto quelle di un altro emisfero, e di trasmettere questa passione. 


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

La settimana dal 26 ottobre 2026 inizia con una splendida Luna piena in Toro, che illumina l’oroscopo di voglia e sentimento. Mentre la retrogradazione di Mercurio in Scorpione e quella di Venere in Bilancia rendono lo zodiaco ancora restio a parlare d’amore e proporre verità. I Luminari, ossia Sole e Luna, intanto, cominciano a quadrare […]

La settimana dal 19 ottobre sembra tranquilla, ma l’oroscopo avverte: nel weekend cambiano molte cose. Innanzitutto, il Sole abbandona i gradi Bilancia per scivolare in Scorpione, facendosi introspettivo, ricercando verità e dedicandosi all’analisi delle passioni. Giorno 24 Mercurio si ferma retrogrado in Scorpione e non sarà semplice spiegarsi cosa non si comprende. Specie nei sentimenti, […]

Dal 12 ottobre si apre una settimana piena di eventi: l’oroscopo è inaugurato da una splendida Luna che si congiunge alla passionale Venere in Scorpione. E con un Acquario che risveglia la creatività di Plutone, che torna in moto diretto nel suo cielo, innescando nuove dinamiche per tutto lo zodiaco. Marte e Giove in Leone […]

Un impianto fotovoltaico non si progetta, finanzia, autorizza e gestisce da solo. Dietro ogni investimento energetico ci sono tecnici, ingegneri e installatori. Ma anche commercialisti, consulenti e professionisti chiamati a valutarne la sostenibilità economica, individuare gli strumenti finanziari, interpretare le norme, seguire gli aspetti amministrativi e fiscali. La transizione energetica viene spesso raccontata attraverso numeri: […]

Comprare casa significa, prima di tutto, conoscere le proprie possibilità. Capire quale sia la propria capacità di spesa e quale somma possa essere finanziata dalla banca, prima di iniziare la ricerca dell’immobile. È questo il primo consiglio di Salvatore Platania, consulente del credito e assicurativo di 24MAX, all’interno delle agenzie Remax City Home, per la nostra […]