Latina migliore squadra al Barbera finora

di Gabriele Bonafede

Tra molti tifosi rosa esiste sempre una discussione su quale sia la migliore squadra avversaria al Barbera.  Spesso anche per capire chi tra le “pari grado” è la più insidiosa, ma non solo. Il calcio, come tutti gli sport, attrae perché è una competizione tra risorse di atleti e gruppi di atleti e come queste sono utilizzate nelle occasioni d’incontro.

Stabilire chi è stato il migliore avversario è un segno di sportività che non produce alcun premio. Né ha alcuna “prova” tramite, ad esempio, una votazione: rimane nel sentire comune tra i tifosi che escono dalla curva o dalla tribuna, oppure nei commenti sui social-network.

Cassani segna un gol storico contro la Juventus al Barbera. Foto tratta da www.theoffside.com

Negli scorsi campionati in serie A la “palma” di migliore squadra a Palermo, a mio modo di vedere condiviso con altri tifosi, è andata a squadre come il Napoli (l’anno scorso, alla prima di campionato), al Milan di Ibrahimovic (l’anno prima, 0-4 senza storia) e a volte non  è stato difficile assegnarlo se pensiamo allo 0-7 realizzato dall’Udinese qualche anno fa. Non sempre la “palma” è assegnata, informalmente e senza controprova, a chi vince il torneo. E nemmeno è sempre assegnata a chi vince: a volte anche una squadra uscita sconfitta a Palermo è stata considerata come quella che ha giocato meglio tra le avversarie. Chi non ricorda la stratosferica Juventus che perse 3-2 con gol finale di Cassani facendo “venire giù” il Barbera? Quella vittoria fu ottenuta con tre gol spettacolari ma anche con tante parate del grandioso portiere rosa Fontana.

In questo campionato, e fino a stamattina, due squadre erano state individuate dai più come le migliori: l’Empoli e, nonostante la sconfitta, il Pescara.

I giocatori del Latina festeggiano. Foto tratta dal sito facebook ufficiale US Latina calcio

Poi è arrivato il Latina, zitto, zitto, senza grandi blasoni, anzi.  Al primo campionato in B, la squadra laziale ce la ricordavamo in C2 con un netto 3-0 per ll Palermo anni ’80 “della rinascita” di Caramanno e Nuccio. Fu una vittoria “facile”. Ma stavolta la compagine nerazzurra si è guadagnata il rispetto dei tifosi rosanero, quasi unanimi nel giudicare questa la squadra che ha convinto di più al Barbera in sette incontri casalinghi.

Eppure la partita era iniziata in discesa. Forse anche giocatori e allenatore del Palermo avevano giudicato il risultato acquisito dopo 20 minuti ottimi culminati con l’1 – 0 di Hernandez e pregustavano una scorpacciata di gol. Errore: il Latina di quest’anno ha tante qualità e non solo nel fare quadrato in difesa. Lo ha dimostrato altre volte e lo ha dimostrato anche al Barbera con una vittoria meritata e maturata in rimonta attraverso una gara impeccabile a partire dal gol rosanero.

Tifosi e giocatori alla fine di Palermo-Latina 1-2. Foto tratta dal sito facebook ufficiale US Latina calcio.

Nel secondo tempo, quando ci si attendeva il ritorno dei rosa, non c’è stata nessuna azione di rilievo tranne il salvataggio dell’ottimo Ujkani che ha evitato l’1-3 nei minuti finali.  Nessuna nota d’attacco nel taccuino: i rosa hanno consegnato “foglio bianco” all’esame-rimonta.

Demerito del Palermo? Forse. Ma è stato sicuramente merito del Latina che ha legittimato la vittoria con un calcio attento , un solido collettivo e alcune individualità da vertice. Anche un pareggio sarebbe stato un premio eccessivo per una squadra cinica come il Palermo che ha saputo punire altre volte alla prima occasione.

Tornando al “premio platonico” di migliore squadra al Barbera, non sarebbe una buona idea istituirlo ad esempio con una votazione online? Magari non lo vincerebbe mai una squadra con accese rivalità, ma potrebbe essere un bel modo per tornare a sani principi nello sport e soprattutto nel calcio.


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