L’Arpa tra alghe tossiche e Muos di Niscemi

Ieri abbiamo dato notizia di un comunicato diffuso dai dipendenti dell’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Regione siciliana. Da oggi il personale di questo importante ufficio regionale è in agitazione. Il motivo lo spiegava ieri il comunicato: i tagli indiscriminati operati dal Governo Lombardo impediscono “lo svolgimento delle attività istituzionali di monitoraggio e controllo, indispensabili alla tutela dell’ambiente e quindi della salute della popolazione”.

Quello che succede all’Arpa è molto grave. Perché si tratta di un’Agenzia che lavora nell’esclusivo interesse della collettività. Cioè dei siciliani. Anche a supporto della magistratura nelle attività di prevenzione ed eventuale repressione di reati contro l’ambiente. Se c’è un settore che non avrebbe dovuto essere toccato dai tagli del bilancio, ebbene, questo è proprio l’Arpa.

Guarda caso, i problemi insorgono qualche giorno che l’Agenzia inizi i controlli per la ricerca delle alghe tossiche. Quest’attività dovrebbe iniziare il 15 giugno. Cioè domani. E non inizierà. Questo significa che nessuno segnalerà tempestivamente l’eventuale presenza di alghe tossiche in questo o quel tratto di mare delle coste siciliane. Questo significa un’importate tutela in meno per chi va a mare. Per gli adulti. Ma soprattutto per i bambini. E, naturalmente, per i turisti che quest’anno arriveranno in Sicilia.

L’Arpa segue anche un settore piuttosto delicato della vita pubblica: il monitoraggio dei campi elettromagnetici generati da impianti di telecomunicazione. Il problema, in questo caso, non riguarda solo la telefonia cellulare, le radio e la Tv: riguarda, ad esempio, il Muos che è in corso di installazione a Niscemi, in provincia di Caltanissetta.

Il nostro giornale si è occupato del Muos di Niscemi. Per segnalare le polemiche, anche aspre, che hanno accompagnato e continuano ad accompagnare questo strumento di guerra che gli americani hanno voluto realizzare in Sicilia. Si tratta di un mega-impianto che consentirà ai militari di individuare e colpire qualunque obiettivo nel Mediterraneo e nel Medio Oriente.

A parte la sostanziale militarizzazione della nostra Isola (ma non è caduto il Muro di Berlino? non è crollato l’ ‘Impero’ comunista Sovietico?), c’è tanta paura, perché nessuno è in grado di dire con esattezza che effetti sortirà il Muos nell’ambiente e tra la popolazione. Abbiamo parlato ampiamente della paura delle popolazioni di Niscemi e dei centri abitati vicini. Le ‘assicurazioni’ di maniera arrivate dalle varie autorità non sono tranquillizzanti.

Insomma: creare problemi all’Arpa e, in prospettiva, non metterla nelle condizioni di ben operare nell’interesse della salute pubblica è una totale follia.

Gli altri settori dei quali si occupa l’Arpa li abbiamo segnalati ieri. Li riportiamo di nuovo per completezza d’informazione:

– microinquinanti cancerogeni quali Diossine, Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) e Policloro-Bifenili (PCB) nei siti contaminati, nelle diverse matrici ambientali (aria, acqua, suolo);

–  qualità delle acque superficiali e sotterranee (compresa quella per gli approvvigionamenti per la potabilizzazione e l’irrigazione);

– scarichi idrici provenienti dai depuratori pubblici e privati, nonché dagli impianti industriali;

– livelli di radioattività degli alimenti e dell’atmosfera;

– inquinamento dovuto al rumore e alla relativa esposizione;

– stabilimenti industriali e dei grandi impianti a rischio di incedente rilevante (Gela, Priolo, Milazzo);

– bonifica dei siti contaminati, impianti di recupero e smaltimento rifiuti (discariche);

– qualità dell’aria e delle emissioni in atmosfera.

Il nostro augurio è che i problemi dell’Arpa si rivolvano al più presto. Perché è irrazionale non effettuare i controlli sulle alghe tossiche ad inizio della stagione estiva. E, in prospettiva, per avere un controllo sui campi elettro magnetici del Muos di Niscemi.

In alto a sinistra, un tratto della costa di Selinunte (foto tratta da selinunte.it)

Unimmagine di un campo elettromagnetico (foto tratta da mysobry.org)

 

 


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