L’aperitivo/Borghezio ha ragione: la Sicilia venduta due volte

Volendo non ha tutti i torti. Mario Borghezio, europarlamentare leghista, forse ragiona per paradossi, ed è noto per le sue uscite folkloristiche. Ma stavolta ha centrato nel segno. L’esuberante politico, oggi, nel corso del talk show di Klaus Davi su You Tube.ha proposto di vendere la Sicilia (con la Campania) ad uno stato estero: “Inutile negare che la mafia in Sicilia e la Camorra in Campania sono saldamente radicate nel territorio, quindi una soluzione potrebbe essere che Monti la venda a uno stato estero o a qualche miliardario visto che non si riesce ad estirpare il malaffare troppo radicato. Fossi al posto del premier Monti – spiega – venderei la Sicilia agli Usa o a qualche pool di miliardari russi o americani” ha detto scoppiettante. Tralasciamo per un attimo, la superficialità del ragionamento sulla mafia e su quanto lo Stato italiano ci abbia inzuppato il biscotto. Tralasciamo, perché non lo sa, i danni subiti dai siciliani dalla storia unitaria. Le sue dichiarazioni, la proposta di vendita in particolare, hanno suscitato ‘l’ira’ di molti politicanti che hanno inondato le agenzie di stampa con reazioni esagitate di sconcerto. Peccato che, nella maggior parte dei casi, si tratta di politicanti che normalmente non fanno niente per la Sicilia e i siciliani, tra di loro molti ascari.
In verità a noi di LnkSicilia, l’idea di Borghezio non sembra così male. Intanto bisognerà informare l’europarlamentare leghista, che i siciliani sono già stati venduti: negli ultimi 60 anni dagli ascari siciliani che si sono prostituiti al potere centrale. Fatta questa doverosa premessa, si tratterebbe di venderli un’altra volta. Agli americani, ai russi, chissà…. Certo è che difficilmente la Sicilia se la potrebbe passare peggio di come è andata con lo Stato italiano. Non a caso, c’è pronto un dossier denuncia all’Onu sulla questione siciliana.Onorevole Borghezio, russi o americani, forse, sempre meglio degli italiani. Anche se noi speriamo di prendere in mano la nostra terra e il nostro destno: la Sicilia ai siciliani.

 

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Volendo non ha tutti i torti. Mario borghezio, europarlamentare leghista, forse ragiona per paradossi, ed è noto per le sue uscite folkloristiche. Ma stavolta ha centrato nel segno. L'esuberante politico, oggi, nel corso del talk show di klaus davi su you tube. Ha proposto di vendere la sicilia (con la campania) ad uno stato estero: “inutile negare che la mafia in sicilia e la camorra in campania sono saldamente radicate nel territorio, quindi una soluzione potrebbe essere che monti la venda a uno stato estero o a qualche miliardario visto che non si riesce ad estirpare il malaffare troppo radicato. Fossi al posto del premier monti – spiega – venderei la sicilia agli usa o a qualche pool di miliardari russi o americani" ha detto scoppiettante. Tralasciamo per un attimo, la superficialità del ragionamento sulla mafia e su quanto lo stato italiano ci abbia inzuppato il biscotto. Tralasciamo, perché non lo sa, i danni subiti dai siciliani dalla storia unitaria. Le sue dichiarazioni, la proposta di vendita in particolare, hanno suscitato 'l'ira' di molti politicanti che hanno inondato le agenzie di stampa con reazioni esagitate di sconcerto. Peccato che, nella maggior parte dei casi, si tratta di politicanti che normalmente non fanno niente per la sicilia e i siciliani, tra di loro molti ascari.

Volendo non ha tutti i torti. Mario borghezio, europarlamentare leghista, forse ragiona per paradossi, ed è noto per le sue uscite folkloristiche. Ma stavolta ha centrato nel segno. L'esuberante politico, oggi, nel corso del talk show di klaus davi su you tube. Ha proposto di vendere la sicilia (con la campania) ad uno stato estero: “inutile negare che la mafia in sicilia e la camorra in campania sono saldamente radicate nel territorio, quindi una soluzione potrebbe essere che monti la venda a uno stato estero o a qualche miliardario visto che non si riesce ad estirpare il malaffare troppo radicato. Fossi al posto del premier monti – spiega – venderei la sicilia agli usa o a qualche pool di miliardari russi o americani" ha detto scoppiettante. Tralasciamo per un attimo, la superficialità del ragionamento sulla mafia e su quanto lo stato italiano ci abbia inzuppato il biscotto. Tralasciamo, perché non lo sa, i danni subiti dai siciliani dalla storia unitaria. Le sue dichiarazioni, la proposta di vendita in particolare, hanno suscitato 'l'ira' di molti politicanti che hanno inondato le agenzie di stampa con reazioni esagitate di sconcerto. Peccato che, nella maggior parte dei casi, si tratta di politicanti che normalmente non fanno niente per la sicilia e i siciliani, tra di loro molti ascari.

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