Lampedusa, giovane donna migrante morta per ipotermia. La procura ha aperto un’inchiesta

Una giovane donna migrante è morta al Poliambulatorio di Lampedusa. Stando a quanto emerso finora, la causa del decesso sarebbe un’ipotermia. La donna era su un’imbarcazione soccorsa, durante la notte, da una motovedetta della guardia di finanza. Due le navi arrivate a poche miglia dal porto, con a bordo 41 e 43 persone. Nel primo gruppo, c’erano 14 donne e un minore, nel secondo invece 21 donne e cinque minorenni. Al momento dello sbarco è emerso subito che c’era una donna che stava male ed è stata portata al Poliambulatorio dove i medici hanno fatto di tutto per salvarla.

La procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta. L’ipotesi, al momento a carico di ignoti, è favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e morte quale conseguente di altro reato. Dell’attività investigativa si occuperà, con il coordinamento del procuratore capo Salvatore Vella, la squadra mobile di Agrigento che ascolterà i migranti adulti per cercare di ricostruire quanto accaduto a bordo dell’imbarcazione.

La donna ha perso la vita a causa di un arresto cardiaco dovuto probabilmente ad ipotermia, era su un barchino di 8 metri salpato da Sfax domenica alle ore 20. Assieme a lei viaggiavano altre persone scappate da Camerun, Costa d’Avorio e Guinea


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