L’allegra compagnia

Chi è che non conosce il simpaticissimo “Patch Adams”? Il medico pagliaccio reso famoso dall’attore Robin Williams nell’omonimo film, un personaggio che ha rivoluzionato la propria professione: un naso rosso e tanta allegria là dove, per convenzione, era la tristezza ad essere padrona.

Ma ecco direttamente dalla sua “voce” la filosofia di Patch:”Ci sono migliaia di studi, di documenti, di ricerche che dimostrano l’enorme importanza dell’umorismo per la salute. I ricercatori hanno trovato una relazione importante: quando si è allegri nel nostro organismo avvengono delle reazioni chimiche: si produce un aumento di endorfine e di catecolamine e una diminuzione di secrezione del colozolo (il colesterolo cattivo). Ossia la risata è uno stimolante per il sistema immunitario e comporta molti effetti positivi sul cuore e sui polmoni.

In tutto il mondo, ovunque vada, i giornalisti dicono che io affermo che la risata è la medicina migliore. Beh, io dico che L’AMICIZIA è la medicina migliore e penso che la risata sia il contesto ideale per l’amicizia. Ma è interessante notare che, se dite che la risata è la medicina migliore, nessuno vi dirà che Dio, forse, è la medicina migliore!”.

Questo è lo stesso obiettivo delle varie associazioni che piano piano stanno nascendo in tutta Italia. Anche qui a Catania è da poco nata “L’allegra compagnia” ONLUS, che proprio domenica scorsa, in collaborazione con un’altra associazione, la “VIP Palermo” ONLUS, ha organizzato la “Festa del sorriso”. L’evento ha avuto luogo nel teatro della parrocchia S.Paolo Apostolo, a Gravina di Catania, con un programma molto ricco.

Le “danze” sono state aperte alle ore 16:00 circa: un frullato di giochi, musica, balli, canti, ma soprattutto tanto divertimento e risate, con uno sfondo di caldi colori, tutto organizzato con tanta passione e voglia di portare avanti ideali per la vita.

Dopo una breve pausa di circa mezz’ora, i clown hanno portato avanti la festa salendo sul palco del teatro ed intrattenendo il fedele pubblico con gag, giocoleria e performance varie, tra cui una simpatica parodia del “Maurizio Costanzo Show”, portato in scena anche da volontari non clown.

Tanti erano i bimbi, di diversa età, e tutti pienamente coinvolti, anche il bimbo che siamo soliti vedere accanto al suo papà o alla sua mamma, che guarda incuriosito e desideroso di partecipare anche lui, ma troppo timido per riuscire a farlo. Ed è proprio qua che sta la grandezza di questi volontari: riuscire a far vincere le proprie paure e regalare un sorriso a chi ha scordato come si ride.


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