LA CAMOMILLA/ PD: attenzione, il duo Fausto Raciti-Mila Spicola è figlio di un accordo di potere

LA COSA CHE DESTA MAGGIORE STUPORE E CHE DEVE FARE RIFLETTERE GLI ELETTORI DEL PARTITO DEMOCRATICO SICILIANO E’ CHE PERSONE CHE FINO A QUALCHE GIORNO FA DISSENTIVANO SU TUTTO SI TROVANO, OGGI, IMPROVVISAMENTE ALLEATI…

di Elzeviro

Le ultime notizie romane indicano che il patto di acciaio Renzi-Berlusconi è inviolabile ed immodificabile. Nei giorni scorsi l’opposizione interna al PD capeggiata da Gianni Cuperlo aveva pubblicamente dissentito su tutto: ad iniziare dalla violazione del ‘tempio’ del Partito con l’incontro tra Renzi e Belzebù fino alle modalità dell’accordo raggiunto. Cuperlo decideva di seguito a ciò e dopo le dure polemiche col neo segretario nazionale per protesta di lasciare l’incarico di presidente del Partito assunto pochi giorni prima.

Ed ora? Matteo Renzi sta correndo ai ripari per ritrovare un minimo d’unità e, nell’intento di portare avanti un testo di riforma sulla legge elettorale denominato “Italicum” chiuso a qualsiasi proposta di variazione in direzione democratica e che nella sostanza, se approvata integralmente, non consentendo agli elettori di esprimere “le preferenze” o in alternativa “primarie obbligatorie per tutti partiti”, diventerà che un Porcellum bis.

Per riallacciare i rapporti con Cuperlo il suo amico Davide Faraone gli suggerisce di usare l’imminente Congresso regionale dei democratici siculi. Per fare ciò bisogna sacrificare l’uscente e persona per bene, Giuseppe Lupo, per far posto al cuperliano Fausto Raciti.

Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, da parte sua, ha ‘benedetto’ ed applaudito all’operazione Fausto Raciti. Alla luce di ciò, il quadro diventa sempre più chiaro. Infatti nella mattinata odierna dalla conferenza stampa tenuta da Fausto Raciti, che si è presentato insieme a Mila Spicola, vicina a Davide Faraone, nell’intento di dimostrare che intende gestire il partito in unità con l’ala renziana, traspare che la nuova gestione si assumerà il compito di rafforzare l’attuale Governo Crocetta.

Viene da chiedersi: che fine hanno fatto tutte le polemiche scatenate sulla gestione personalistica del Governatore dai leaders del PD siciliano che oggi sostengono Raciti? Aveva ed ha ragione il governatore? O forse si vogliono imporre altre ‘pietanze indigeste’ ai siciliani? Ad iniziare dalla soppressione di oltre 200 Comuni e per fare ciò occorre cambiare la guida del partito con un segretario giovane?

Su questo gli elettori che andranno a votare alle primarie del Partito Democratico debbono riflettere e riflettere bene!

 


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