Incendio stermina il suo gregge, gli amici lanciano raccolta fondi: «Il fuoco non può uccidere un sogno»

L’intero gregge di pecore di Paolo Marsala, imprenditore agricolo di Caltabellotta (in provincia di Agrigento) è stato carbonizzato da un incendio che, il 19 luglio, ha distrutto anche tutte le coltivazioni, per quasi 200 ettari di estensione, a cui da sempre l’intera famiglia si dedica. Le fiamme divampate nell’agrigentino hanno inghiottito 189 capi di bestiame della famiglia Marsala, comprese anche diverse pecore gravide. Un danno incalcolabile anche dal punto di vista economico. Ed è per questo che alcuni amici storici della famiglia di imprenditori hanno dato vita a una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe per aiutarli a rimettersi in piedi. Un obiettivo fissato alla somma di 30mila euro, di cui in pochi giorni si è già riusciti a recuperarne più della metà (con 334 donazioni per un totale di 15.534 euro raccolti).

«Ti svegli un mattino e trovi il deserto. Tutto brucia, tutto si consuma, il bestiame è perduto». Inizia così l’appello degli amici più cari della famiglia Marsala per chiedere a tutti un contributo per aiutare gli imprenditori agricoli a rimettersi in piedi. «La vita di Paolo è intrecciata alla terra e agli animali fin da quando era bambino», si legge nel testo della raccolta fondi online. La famiglia Marsala, da generazioni, vive di pastorizia. «Il durissimo lavoro dei pascoli li ha resi un’eccellenza – sottolinea chi li conosce – i loro prodotti caseari hanno condotto molti turisti in un viaggio sensoriale ed esperienziale, capace di trasmettere la vera essenza della Sicilia, quella fatta da persone che lavorano sodo e valorizzano il territorio».

Un territorio che, come quello di molte altre zone dell’intera isola, è stato devastato nei giorni scorsi da vasti incendi che hanno avuto conseguenze gravissime dal punto di vista tanto ambientale quanto economico. «Non lasciamoli soli, non lasciamo che tutto si fermi a quella brutta notte in cui il fuoco ha non soltanto ucciso il bestiame ma anche – concludono – la possibilità di portare avanti un lavoro di generazioni». Intanto, sull’episodio la procura di Sciacca – tramite una relazione da parte degli uomini del corpo forestale – ha accertato che si è trattato di un incendio doloso.
   


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