Giunta Bianco, Girlando passa il testimone a Parlato «Via con una certezza: Catania non andrà in dissesto»

Come si sente? «Come dopo l’ultimo giorno di scuola». L’assessore al Bilancio Giuseppe Girlando lascia Palazzo dei Chierici e l’assessorato al Bilancio. Per tornare a fare l’avvocato e per sedere a un tavolo tecnico della presidenza del Consiglio sul riequilibrio economico finanziario dei Comuni in pre-dissesto. Al suo posto arriverà Salvatore Parlato, ex collaboratore del fu assessore regionale Luca Bianchi. «Un tecnico – lo definisce Girlando – Uno che saprà prendere in mano la situazione. E poi è siciliano». Si è atteso che Parlato si svincolasse da alcuni impegni lavorativi pregressi, e che desse il suo definitivo benestare all’arrivo nel capoluogo etneo. Perché Girlando si sarebbe dimesso già venerdì scorso: il giorno dopo l’approvazione della rimodulazione del piano di riequilibrio dal Consiglio comunale.

«Il nome del collega era già stato individuato. Io avevo detto da tempo al sindaco che dopo l’approvazione del piano avrei lasciato». Troppe pressioni, troppe difficoltà. Anche quelle di chi non ha mai fatto mistero di essersi sentito solo. Senza un ragioniere generale per parte del suo mandato – empasse superato con la nomina, lo scorso mese, di Massimo Rosso – e col primo cittadino Enzo Bianco troppo spesso lontano. Eppure sindaco e ormai ex assessore sedevano vicini nel corso della conferenza stampa in cui sono stati elencati i risultati previsti dal nuovo documento contabile, dimenticando alcune criticità già note. 

«Chi me l’ha fatto fare?». Girlando ripete la domanda. «Il senso del servizio. Sapevo che sarebbe stato un lavoro difficile, ma non pensavo che tirarmi indietro fosse la cosa giusta da fare – dichiara – Spesso su queste nomine si tende a pensare a eventuali tornaconti personali. Non è stato il mio caso. Io l’ho fatto perché non si può stare sempre a guardare senza partecipare alla cosa pubblica». Parole che somigliano a quelle di Bianco – col quale Girlando pare avere ritrovato un’intesa che sembrava sbiadita – quando, a proposito del voto in Consiglio sul riequilibrio, parlava di «chi guarda la partita dalla tribuna senza partecipare». «Alla fine di questa esperienza, posso dire che nel complesso ne è valsa la pena – prosegue Giuseppe Girlando – La situazione era precipitata, l’abbiamo recuperata e adesso l’abbiamo salvata. Catania non andrà in dissesto».

E il dissesto, dopo il riequilibrio, è l’altro grande tema. Manca ancora la decisione della Corte dei conti a proposito dell’udienza dello scorso 31 maggio, quella in cui i giudici di Palermo hanno bacchettato con forza l’amministrazione e l’assessorato. Lamentando carenze nella documentazione sull’applicazione del piano di riequilibrio. E, soprattutto, citando i 51 milioni di euro di debiti fuori bilancio che non erano inclusi nel piano discusso e vagliato nel 2013, e che sono spuntati nel corso di questa sindacatura. «La sentenza non è ancora stata pubblicata – dice Girlando – Ma il suo esito è ormai superato dal nuovo piano di riequilibrio. Su questo mi sento di potere rassicurare i cittadini e chiunque se lo stia domandando».

«In ogni caso io non me ne andrò», continua l’avvocato. «Forse alcune cose dall’esterno si riescono a guardare con più distacco. E comunque dopo l’approvazione in consiglio comunale del piano di riequilibrio ci sono altre cose da fare: c’è il passaggio al ministero dell’Interno e alla Corte dei conti. Io ci sarò laddove la mia presenza venga richiesta, per spiegare le ragioni che hanno portato a determinati provvedimenti». Accanto a Salvatore Parlato, che dovrebbe arrivare in città in giornata. Girlando, al contrario, si prepara a stare fuori dal capoluogo il più a lungo possibile: «Su richiesta dell’Anci (del cui consiglio nazionale Bianco è presidente, ndr) si sta lavorando a una riscrittura della parte del Tuel, il testo unico sugli enti locali, che parla del piano di riequilibrio. Un modo per andare oltre i decreti legge e rendere strutturali delle modifiche che sono necessarie». Al tavolo tecnico romano Giuseppe Girlando finora si era seduto in qualità di assessore del Comune di Catania. Nei prossimi mesi, invece, dovrebbe essere uno degli esperti che avranno il compito di lavorare sui cambiamenti della legge.


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Dal controllo della velocità alla segnalazione di un imminente pericolo. Sono gli Adas, i sistemi avanzati di assistenza alla guida che aumentano non solo la sicurezza, ma anche il comfort durante i viaggi in auto. Più o meno sofisticati, i principali strumenti Adas sono ormai di serie nelle auto più nuove, come quelle a noleggio. […]

Un aiuto concreto ai lavoratori per affrontare il carovita. Ma anche un modo per rendere più leggero il contributo fiscale delle aziende. Sono le novità introdotte dalla conversione in legge del cosiddetto decreto lavoro, tra cui figura una nuova soglia dell’esenzione fiscale dei fringe benefit per il 2023, portata fino a un massimo di 3mila euro. […]

Circa due tonnellate. È la quantità di rifiuti raccolta da oltre tremila studenti e studentesse di undici Comuni del territorio del Calatino durante le giornate di plogging organizzate da Kalat Ambiente Srr. «L’obiettivo del nostro campionato – spiegano dall’ente che si occupa di pianificazione, programmazione e affidamento della gestione del ciclo integrato dei rifiuti – […]

«Era come avere la zip del giubbotto chiusa sopra e aperta sotto: ecco, noi abbiamo voluto chiudere la zip di questo giubbotto». Indispensabile se si parla di Etna, dove fa sempre fresco. È nato così CraterExpress, la nuova proposta che permette di raggiungere la vetta del vulcano a partire dal centro di Catania, con quattro […]

Ma non si parlava, tipo, di turismo sostenibile, eco bio qualcosa? No perché mi pareva di avere sentito che eravate diventati sensibili alla questione ambientale e che vi piaceva, tipo, andare nella natura, immergervi nella ruralità, preoccuparvi dell’apocalisse solare. Probabilmente avrò capito male.Qui, nel sudest siculo, fino a non molto tempo fa, ricordo un turismo […]

Dodici mesi, 52 settimane e 365 giorni (attenzione, il 2024 è bisestile e quindi avremo un giorno in più di cui lamentarci). Un tempo legato da un unico filo: l’inadeguatezza. Culturale, innanzitutto, ma anche materiale, davanti ai temi complessi, vecchi e nuovi. Difficoltà resa evidente dagli argomenti che hanno dominato il 2023 siciliano; su tutti, […]

Il seme del cambiamento. Timido, fragile e parecchio sporco di terra, ma è quello che pare stia attecchendo in questi ultimi mesi, dopo i più recenti episodi di violenza sulle donne. In principio, quest’estate, fu lo stupro di gruppo a Palermo. In questi giorni, il femminicidio di Giulia Cecchettin in Veneto. Due storie diverse – […]

Mai come in campagna elettorale si parla di turismo. Tornando da Palermo con gli occhi pieni dei metri di coda – moltiplicata per varie file di serpentina – per visitare la cappella Palatina e qualunque mostra appena un piano sotto, lo stato di musei e beni archeologici di Catania non può che suscitare una domanda: […]

Riforme che potrebbero essere epocali, in termini di ricaduta sulla gestione dei territori e nella vita dei cittadini, ma che sembrano frenate dalla passività della politica. Sembra serena ma pratica- e soprattutto, attendista – la posizione di Ignazio Abbate, parlamentare della Democrazia Cristiana Nuova chiamato a presiedere la commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana. Quella […]

Dai rifiuti alla mobilità interna della Sicilia, che avrà una spinta grazie al ponte sullo Stretto. Ne è convinto Giuseppe Carta, deputato regionale in quota autonomisti, presidente della commissione Ambiente, territorio e mobilità all’Assemblea regionale siciliana. Tavolo di lavoro che ha in mano anche due leggi su temi particolarmente delicati: urbanistica e appalti. Con in […]

Dall’agricoltura alle soluzioni per il caro energia; dalle rinnovabili di difficile gestione pubblica allo sviluppo delle imprese bandiera del governo di Renato Schifani. Sono tanti, vari e non semplici i temi affidati alla commissione Attività produttive presieduta da Gaspare Vitrano. Deputato passato dal Pd a Forza Italia, tornato in questa legislatura dopo un lungo processo […]