Fraccaro (M5S): “Deputati ladri”. A Montecitorio scoppia il caos

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Riccardo  Fraccaro non ha usato eufemismi: “Noi siamo saliti in alto per difendere la nostra Carta fondamentale coi Costitution Day, ci avete chiamato moralisti e multati per questo. Voi invece vi arroccate nel bunker per tenervi stretto il malloppo, e noi continueremo ad opporci e a chiamarvi ladri” ha detto in Aula a Montecitorio.

Apriti cielo. Mugugni e urla in Aula contro il grillino al quale la definizione sembra cascare a pennello considerando che i signori onorevoli non ne vogliono sentire di ridursi indennità e privilegi (lo hanno fatto solo i parlamentari del M5S), per non parlare dei rimborsi ai gruppi.  Poiché  si tratta di soldi pubblici, non ha poi tutti i torti…

In ogni caso non se lo vogliono sentire dire. Si sono talmente offesi che la riunione d’Aula è stata sospesa…

La presidente di turno dell’assemblea di Montecitorio, Marina Sereni, lo ha rimproverato: “Lei sa che usando quei termini suscita questa reazione. Lei è consapevole, cerchi di usare un linguaggio non offensivo dell’aula e del Parlamento. Questo non è un ring, non è uno stadio”.

La conferenza dei capigruppo sta per riunirsi per parlare dell’accaduto. Ma non hanno di meglio da fare?

“Io dico che Fraccaro ha detto esattamente la verità.  Chi ruba soldi allo Stato dopo un referendum che aboliva i rimborsi altro non è che un ladro”. Lo scrive su facebook Manlio Di Stefano, anche lui parlamentare del M5s.   “La Sereni- aggiunge- ancora una volta ha agito in modo parziale permettendosi di ammonirci dicendo che ‘appena lei ripete la parola ladri dovremo interromperla’, questo non e’ nei poteri del Presidente della Camera. Anche oggi questi incapaci ci confermano che abbiamo ragione, quando al delinquente ricordi di esserlo non puo’ che incazzarsi”.


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