La società non si muove dal salvaguardare il 50 per cento dei posti di lavoro. La novità è che 11 dipendenti hanno scelto l'esodo incentivato. Tutto il resto è rimasto immobile: «L'amministrazione non ha fatto nulla e le consorelle - lamenta Francesco Munzone della Filcams Cgil - non si sono sedute ai tavoli con noi»