Musica, storia e qualche provocazione. Sono gli ingredienti del primo laboratorio - a numero chiuso - organizzato dal dipartimento di Scienze umanistiche, nell'ambito dei progetti interdisciplinari sulla didattica di genere lanciato dall'università etnea qualche mese fa. A seguirlo sono una trentina di persone, quasi la metà uomini. E non solo studentesse e studenti, anche di facoltà scientifiche. «Studio Filosofia e mi sono iscritto al laboratorio per interesse scientifico, ma adesso quello che sento mi sta cambiando», racconta un ventenne