Forconi, mercato di solidarietà per La Fata «L’intero ricavato devoluto alla famiglia»

«Vogliamo aiutare la famiglia con un gesto concreto perché non si mangia con la solidarietà a parole o con le giornate di lutto cittadino». Così Carlo Siena del movimento dei Forconi spiega il motivo per il quale il gruppo ha deciso di organizzare un mercatino di solidarietà il cui ricavo sarà interamente devoluto alla famiglia di Salvatore La Fata, l’ex operaio edile ed ambulante abusivo che si è dato fuoco per protesta lo scorso 19 settembre contro il sequestro della merce alimentare che stava vendendo, e morto undici giorni dopo a seguito delle ustioni.

L’appuntamento è per questa mattina in piazza Risorgimento, proprio il luogo dove La Fata stava vendendo la sua merce. Sui banchi ci sono i prodotti donati da produttori e agricoltori di tutta l’isola aderenti o meno al Movimento, ma comunque favorevoli all’iniziativa. «Sono tante le persone che ci hanno aiutato – continua Siena – c’è chi ha stampato i volantini, chi si è fatto portavoce nelle varie province e soprattutto c’è chi ha donato i propri prodotti per la causa. Abbiamo di tutto ed è tutta roba della nostra terra», afferma il rappresentante dei Forconi.

Si tratta dunque di una iniziativa privata che vuole opporsi a quella pubblica. Il comune di Catania ha infatti istituito una giornata di lutto cittadino per la morte di La Fata, ma non ha messo in atto iniziative a sostegno della famiglia. Una scelta diversa è stata fatta invece a seguito dell’aggressione al ciclista Raffaele Lo Savio in occasione dell’ultima giornata del lungomare pedonale. L’amministrazione ha deciso di ripagargli la bici danneggiata e in città è nata una polemica in merito all’opportunità della scelta fatta.

«Il Comune si limita alle belle parole, noi vogliamo fare mangiare quella famiglia», conclude Siena. La decisione di organizzare un mercatino di solidarietà dei Forconi, vuole dunque essere di segno opposto, ma è anche vero che ci sono tanti disperati del lavoro di cui non parla nessuno e per cui nessuno fa niente.


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