Feralpisalò-Catania 1-1. A Guerra risponde bomber Ripa I rossazzurri sotto ma nella ripresa è grande reazione

Finisce in pareggio la sfida d’andata dei quarti di finale dei playoff a Salò. I rossazzurri partono a razzo nei primi 10′, per poi subire il ritorno dei padroni di casa che passano a fine primo tempo con un dubbio penalty realizzato da Guerra. Ottima reazione nella ripresa, con la rete del giusto pareggio che arriva grazie a Ripa, sempre più bomber da trasferta. Buone le indicazioni per Lucarelli, soprattutto per quello che riguarda la tenuta mentale dei giocatori, bravi a reagire allo svantaggio. Adesso si può guardare con più fiducia alla gara di ritorno, prevista per domenica prossima al Massimino.

La cronaca: Lucarelli conferma le attese della vigilia e si schiera col consueto 3-5-2, con Rizzo in mezzo al posto di Mazzarani e Blondett al centro della difesa. In avanti, Russotto e Curiale: schieramento a specchio per la Feralpisalò, con la coppia di bomber Guerra-Ferretti pronta a colpire. L’inizio del Catania è convincente: dopo 20” ci prova Lodi, con una conclusione debole. Un giro di lancetta dopo è Aya a svettare su angolo di Lodi, senza successo. Il Catania vuole subito imprimere un ritmo alto, con Parodi che becca un giallo al 5′ per aver atterrato Russotto. Al 6′ Livieri vola sul sinistro volante di Curiale, ben innescato dal solito Lodi: proprio il numero 10, sessanta secondi dopo, impensierisce Livieri che devia la palla in angolo. Il forcing rossazzurro si esaurisce dopo 10′, quando Russotto al volo spedisce sopra la traversa dopo un batti e ribatti in area.

La Feralpisalò lascia sfogare gli etnei e inizia ad alzare il baricentro. Primo squillo all’11’, con Staiti che non impensierisce Pisseri dalla distanza. I ritmi sono alti e i gardesi prendono fiducia: brividi su un cross di Parodi non intercettato da Magnino per centimetri. Regna l’equilibrio, con un Catania che si fa più lento e prevedibile, mentre la squadra di Toscano prende sempre più coraggio. Quando il primo tempo sembrava destinato sullo 0-0, ecco la doccia fredda: palla sanguinosa persa sulla trequarti destra, Ferretti mette in mezzo per Magnino in area, che si gira e cade a terra. Il contatto con Bogdan non sembra da rigore, ma l’arbitro decide di assegnare la massima punizione, realizzata con freddezza da Guerra.

Il gol subito può essere una mazzata per il Catania che, nella ripresa, prova subito a reagire. Al 50′ Porcino si divora un’occasione colossale, non approfittando dell’uscita di Livieri e sbagliando un gol praticamente fatto, spedendo a lato un pallone calciato a porta sguarnita. Cinque minuti dopo, Lodi evita Livieri ma non riesce a concludere in porta, sparando su Martin. La partita continua a vivere su ritmi alti e tanti capovolgimenti di fronte: poco prima del 60′ Russotto vola sul cross di Barisic e, ancora una volta, è Livieri a dir di no all’attaccante rossazzurro. Lucarelli capisce che è il momento di cambiare qualcosa in attacco ed entrano Ripa e Mazzarani per gli spenti Curiale e Rizzo, con Caccavallo che sostituisce Russotto al 68′. Il Catania rischia di capitolare definitivamente due minuti dopo, quando Pisseri è bravo a uscire su Parodi, disinnescando la sua conclusione che esce fuori. 

Seguendo uno dei più vecchi adagi calcistici, a ogni gol sbagliato corrisponde uno subito: è così che il Catania pareggia al 73′. Cross di Porcino, con Marchi che allontana male e Ripa, appostato come un falco poco fuori dall’area, che ha la possibilità di freddare un Livieri colpevolmente fuori dai pali con un gran pallonetto. E’ la rete del sollievo per i calciatori e i tifosi rossazzurri: da quel momento il Catania pensa a gestire il preziosissimo pareggio, provando anche qualche ulteriore puntata in avanti. All’88’ Ripa sfiora la clamorosa doppietta, con una deviazione volante su assist aereo di Bogdan. Va comunque bene così: al Massimino i rossazzurri potranno contare su due risultati per passare il turno e volare alla Final Four.

Tabellino

Feralpisalò-Catania 1-1

Marcatori: 45′ Guerra (rig.), 73′ Ripa

Feralpisalò (3-5-2) 22 Livieri; 26 Tantardini, 6 Ranellucci, 5 P. Marchi; 24 Parodi, 8 Magnino, 23 Staiti (Voltan), 16 Raffaello (Rocca), 21 Martin; 11 Ferretti, 17 Guerra (Marchi). All. Toscano.

Catania (3-5-2) 12 Pisseri; 4 Aya,15 Blondett, 26 Bogdan; 9 Barisic, 10 Lodi, 27 Biagianti, 6 Rizzo (Mazzarani), 8 Porcino; 7 Russotto (Caccavallo), 11 Curiale (Ripa). All. Lucarelli.

Ammoniti: Parodi, Magnino, Curiale, Martin, Aya

Arbitro Dionisi di L’Aquila (Abruzzese-De Palma).


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