Ex Chimica Arenella: dalla bonifica non terminata al cancello che chiude un solo ingresso

Una nuova polemica ha investito l’ex chimica Arenella, tornata da poco al centro delle cronache perché oggetto del progetto di riqualificazione messo in atto dall’amministrazione di Roberto Lagalla, che a tal fine ha partecipato al concorso internazionale Reinventing Cities, con il supporto dell’Agenzia del demanio e del network di città internazionali C40 Cities. L’ex polo industriale, che chiuse definitivamente i battenti nel 1987, fu lasciato nell’abbandono e nel degrado, tanto da diventare nel tempo una discarica a cielo aperto. Motivo per cui l’8 luglio il consigliere comunale Natale Puma ha annunciato con un comunicato la bonifica dell’area dagli ingombranti: «La Rap ha iniziato l’immane lavoro di bonifica dagli ingombranti all’interno dell’ ex opificio». Eppure, ieri mattina, molti dei rifiuti erano ancora presenti quando i consiglieri del M5S Antonino Randazzo, Giovanni Galioto e Simone Aiello – sono andati a fare un sopralluogo. Dal video registrato dai tre, infatti, è possibile vedere diversi materassi, divani, tavoli, sedie, elettrodomestici.

«Nei giorni scorsi, alcuni consiglieri comunali della maggioranza hanno dichiarato con toni trionfalistici che, all’interno dell’ex chimica Arenella, fosse stata effettuata una bonifica – riferisce Antonino Randazzo a MeridioNews – Noi abbiamo verificato di persona ed è ancora pieno di ingombranti, senza contare la presenza dell’amianto che andrebbe rimosso subito». A rispondere alle rimostranze dei tre consiglieri pentastellati ci ha pensato Leopoldo Piampiano di Forza Italia: «È stato sempre chiarito che l’intervento in corso riguardava solo una parte dell’area e la collocazione del cancello di accesso, non l’intera bonifica del sito che richiede diverse centinaia di migliaia di euro. Gli interventi, avviati l’8 luglio, sono proseguiti senza interruzioni fino alla fine del mese. Compatibilmente con le ferie estive del personale Rap, i lavori riprenderanno a breve – sottolinea Piampiano – Ad oggi sono già stati rimossi 12 cassoni di rifiuti ingombranti e Raee, oltre a numerosi viaggi di autocarro a pianale, per un totale di 35 tonnellate di rifiuti avviati a recupero. Chi oggi polemizza sa bene che questo è un primo passo concreto per fermare anni di abbandono incontrollato di ogni tipo di rifiuto».

Eppure di lavori parziali, da incastrare con le ferie, non si parlava nel comunicato inviato da Puma, in cui si annunciava una completa bonifica dagli ingombranti. Nei giorni scorsi, inoltre, sempre il consigliere Puma ha annunciato con altrettanta soddisfazione l’installazione di un cancello all’ingresso del sito storico-industriale nel quartiere Arenella. «Porgo il mio ringraziamento all’assessore Brigida Alaimo e al personale degli uffici tecnici – ha dichiarato – per aver reso possibile un intervento tanto atteso. La chiusura dell’area rappresenta un atto concreto per controllare gli accessi a una zona trascurata per troppo tempo e divenuta discarica abusiva». Anche questo primo passo verso la riqualifica risulta essere, però, non solo parziale, ma anche inefficace: perché, proprio accanto a quello in cui è stato collocato il cancello, c’è un altro grande ingresso ancora libero. «Basta con questi annunci spot che poi non risolvono nulla – tuona ancora Randazzo – Chiediamo la bonifica dell’intera area e l’accelerazione del progetto di riqualifica avviato».


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