Nel piccolo Comune del Siracusano, dove l'amministrazione ha introdotto la prima casa del compost del Meridione, si è rischiato di non trovare uno sfidante al giovane sindaco del Pd. Che punta al bis con idee chiare: «Porteremo avanti il progetto Ferla Slow living»
Elezioni a Ferla, uscente e sfidante per la continuità Giansiracusa: «Mangiare e vivere a chilometro zero»
Anche i 2.500 abitanti di Ferla, uno dei Comuni più piccoli del Siracusano, saranno chiamati alle urne domenica 5 giugno per eleggere il sindaco e il consiglio comunale. I ferlesi voteranno con il sistema maggioritario e potranno scegliere fra la lista Vivere Ferla Ventiventuno con candidato il sindaco uscente del Partito democratico Michelangelo Giansiracusa e la lista Altra partecipazione che sostiene la candidatura a primo cittadino di Federico Piccione.
Alcune settimane prima della presentazione ufficiale delle liste, Giansiracusa ha rischiato di correre da solo. In quel caso il vero avversario sarebbe stato l’astensionismo perché per legge, quando c’è un unico candidato, per non rendere vana la tornata amministrativa, si deve raggiungere il quorum, ovvero un’affluenza del 50 per cento più uno dei votanti. Cosa non facile in un paese piccolo come Ferla e in cui molti degli abitanti, pur essendo iscritti nelle liste elettorali, non risiedono nel Comune.
«Quello che mi preoccupava, quando temevo di correre da solo – dichiara a Meridionews Giansiracusa – era di non riuscire a dare alla persone la possibilità di esprimere una preferenza e di scegliere consapevolmente».
La squadra di Altra partecipazione ha deciso di tenere un profilo basso e Piccione ha preferito non rilasciare interviste durante tutta la campagna elettorale, forse anche per la consapevolezza della difficoltà a concorrere con Giansiracusa. In un loro comunicato, però, traspare la volontà di contribuire alla vita politica e democratica della comunità ferlese, infatti si legge che «la cittadina iblea in questi anni è rifiorita e riteniamo che i risultati raggiunti non possano essere vanificati dalla mancanza di partecipazione alle naturali dinamiche elettorali, per tali ragioni ci siamo proposti».
Il giovane avvocato Giansiracusa e sindaco uscente di uno dei borghi più belli d’Italia, in questi cinque anni di governo della città è riuscito a incidere puntando soprattutto sulla partecipazione attiva dei cittadini. «Mi sono ispirato molto alle social democrazie europee – ha raccontato – per le dinamiche di uno stato sociale non che assista ma che accompagni e, nella mia politica del fare ho tenuto sempre la sostenibilità come valore fondante per creare benessere».
Dal 2011 a oggi la cittadina, sotto la guida di Giansiracusa, ha compiuto molti passi avanti. Dall’esperimento del Borgo Albergo, un progetto per valorizzare l’accoglienza turistica attraverso la creazione di una rete delle realtà locali, al risultato di essere il primo comune del Meridione ad avere una casa del compost collettiva.
Oggi lo slogan di Vivere Ferla Ventiventuno è «In viaggio verso il domani». «Se i miei concittadini continueranno a darci fiducia – ha dichiarato Giansiracusa – daremo un senso di continuità alle nostre azioni: priorità assoluta a un nuovo piano comunale di protezione civile, poi porteremo avanti il progetto Ferla Slow living aggiungendo un segmento ancora mancante sul mangiare e vivere a chilometro zero e, infine, nel nostro programma c’è anche la creazione di un centro commerciale naturale per le vie del borgo».