Effetto Coronavirus, Ryanair cancella alcuni voli A rischio viaggi e rientri pasquali. «State a casa!»

«Gentile cliente, siamo spiacenti di informarti che, a causa del dilagare del COVID-19 in Italia, Ryanair è stato costretto a cancellare il tuo volo di questa estate in partenza da Treviso per Palermo il giorno 8 aprile 2020. Ti preghiamo di avvisare eventuali clienti che avrebbero dovuto viaggiare con te». È questo il messaggio che in tantissimi, in queste ore, si stanno ritrovando nella casella di posta elettronica o tra gli sms, scoprendo con amarezza di dover rinunciare in alcuni casi al rientro a Palermo, in altri a poter anche solo spostarsi dal capoluogo siciliano verso altre destinazioni. «Stiamo provvedendo a informare ciascun cliente riguardo alla possibilità di scegliere tra il rimborso totale del costo del biglietto o l’imbarco su un volo alternativo, con la dovuta assistenza», scrive ancora lo staff della compagnia low cost irlandese.

Per molti è una scelta precauzionale che appare comprensibile e condivisibile. «Era il minimo», osserva un utente sul web. «Con una tale emergenza sanitaria si devono attuare misure tali», gli fa eco un secondo, mentre qualcun altro, con una punta di rabbia, si domanda se sia normale «che annullano l’8 aprile e non quelli precedenti?». Come successo anche per un altro volo, quello da Milano Malpensa diretto a Catania per la stessa giornata. Qualcuno ancora avvisa che al momento quelli annullati da Ryanair sarebbero solo quelli che comprendono voli sino all’8 aprile. Ma poi salta fuori Nando, a cui Ryanair non ha annullato il volo diretto del 7 aprile da Bergamo a Napoli, con rientro il 16. Difficile quindi ravvisare il criterio seguito dall’azienda per annullare certi voli e certi altri (almeno fino ad ora) no. «La cosa buffa – evidenzia un altro utente – è che però mi hanno fatto ri-prenotare sempre per lo stesso giorno ma ad un orario diverso».

La compagnia, dal canto suo, attraverso la piattaforma dedicata alle prenotazioni dei viaggi, avvisa i passeggeri: «Ryanair è stata costretta a cancellare fino al 25% dei voli italiani a corto raggio dal 17 marzo all’8 aprile, come conseguenza del virus Covid-19. Tutti i clienti interessati sono stati informati via e-mail e SMS con l’opzione di richiedere un rimborso o di riprenotare il loro viaggio – si legge sul sito della compagnia irlandese -. Se avete una domanda specifica vi preghiamo cortesemente di attendere in quanto abbiamo un elevato volume di richieste di contatto». Anche il Ceo di Ryanair, Michael Oleary, fa sapere che il focus della compagnia al momento è di «minimizzare i rischi per i nostri lavoratori e i nostri passeggeri. Mentre per le prossime due settimane ci sono tantissime prenotazioni, c’è stato un notevole calo per il periodo tra la fine di marzo e l’inizio di aprile. Ha quindi senso di rimodulare in maniera selettiva i nostri voli da e per gli aeroporti più colpiti dalla diffusione del Covid-19. Taglieremo in modo sensibile i voli per riflettere il calo delle prenotazioni e cambieremo alcune rotte. Tutti i clienti interessati saranno avvisati di qualsiasi cambiamento con 14 giorni di anticipo».

Intanto, tra i malcapitati che da un giorno all’altro si sono ritrovati con il volo cancellato, c’è anche chi aveva prenotato il rientro in città per godersi le vacanze pasquali. Che adesso dovrà rinunciarvi o, se può, organizzarsi in un altro modo. Sempre tenendo conto dei controlli messi in atto per fronteggiare l’emergenza virus. «Ma quindi fino al 17 marzo il virus è in standby?», si domandano altri utenti, in preda a non poche perplessità. «Affittiamoci un aereo privato e scendiamo tutti insieme», suggerisce ironicamente qualcun altro che sperava di poter tornare a Palermo. Uno scherzo che però non fa ridere proprio tutti: «Statevene a casa vostra, che state facendo danni su danni», la stoccata di un utente non in vena di scherzi.


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