E’ ufficiale: il depuratore di Vittoria inquina il mare di Scoglitti

LE DENUNCE DELL’EX SINDACO, FRANCESCO AIELLO, E DI FABIO FERRERI (CHE NEI GIORNI SCORSI HA PRESENTATO UN ESPOSTO DENUNCIA ALLA MAGISTRATURA) TROVANO PUNTUALE RISCONTRO NELLE ANALISI EFFETTUATE DALL’ARPA. LE DICHIARAZIONI DI FARE VERDE

di Daniela Giuffrida

Ancora sotto accusa il Sindaco e l’Amministrazione del Comune di Vittoria, a seguito del sopralluogo compiuto dall’ARPA di Ragusa. Questa volta tocca agli ambientalisti di Fare Verde Vittoria.

“Grave compromissione dello stato ambientale del fiume Ippari, determinata dalla ridotta funzionalità del depuratore di Vittoria”, questo e tanto altro ancora è ciò che si evince dai dati rilevati dai tecnici dell’ARPA (Agenzia Regionale di Protezione Ambientale) di Ragusa, durante il sopralluogo effettuato dagli stessi tecnici lo scorso 11 Aprile. Conosciamo già quale sia la “storia” dell’impianto di depurazione, sito in contrada Mendolilli a Vittoria. (a destra, il fiume Ippari: foto tratta da ondanomala.org)

Protagonista di una vicenda ricca di stranezze e di illeciti denunciati dall’ex Sindaco, Francesco Aiello, e dal dirigente tecnico, Fabio Ferreri, il depuratore di Vittoria continua a far parlare di sé.

Lo scorso 11 aprile, l’ARPA di Ragusa ha compiuto un sopralluogo sugli impianti ed ha effettuato dei prelievi e analizzato liquidi che, in uscita dal depuratore, affluiscono al fiume Ippari, attraversano zone coltivate per raggiungere, infine, il mare nei pressi del paese di Scoglitti, frazione balneare del Comune di Vittoria nota per la sua bellissima spiaggia, oggi gravemente compromessa dagli scarichi dei due depuratori, quello di contrada Mendolilli, appunto, e quello della stessa Scoglitti.

L’associazione ambientalista Fare Verde Vittoria ha chiesto ed ottenuto, lo scorso 17 aprile, “l’accesso agli atti” dell’ARPA, atti trasmessi successivamente agli organi preposti e, per conoscenza, anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa. Valutati i dati dell’ARPA, il gruppo locale di Vittoria di Fare Verde, ha diramato un comunicato ufficiale che riportiamo di seguito.

“Ritorniamo ad occuparci dell’impianto di depurazione della città di Vittoria – scrivono gli ambientalisti – sito in contrada Mendolilli, un’opera pubblica a carattere ambientale gestita dal nostro Comune. Il 17 aprile Fare Verde ha fatto una richiesta di accesso agli atti all’ARPA di Ragusa, riguardante il sopralluogo effettuato presso l’impianto in data 11 aprile 2014”.

Dalle attività di controllo dell’Ente preposto ne è scaturita “una comunicazione di grave compromissione dello stato ambientale del fiume Ippari, determinata dalla ridotta funzionalità del depuratore di Vittoria”.

I dati sconfortanti del sopralluogo sono stati trasmessi il 19 aprile al Sindaco del Comune di Vittoria, al Prefetto, al Genio civile, al Direttore Generale di ARPA Sicilia e per conoscenza alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa.

Testualmente i documenti consegnatici comunicano quanto segue:

“Nel corso del sopralluogo sono state riscontrate gravi criticità funzionali dell’impianto, tutte le fasi depurative sono ferme, il refluo dopo sedimentazione primaria è inviato direttamente all’uscita del depuratore senza disinfezione”.

“I risultati delle analisi sui campioni prelevati durante l’attività di controllo rilevano nel refluo in uscita all’impianto, il superamento per i parametri: odore, Cod, Bod, Sst, azoto ammoniacale e tensioattivi”.

Insomma, un disastro ambientale.

“Durante l’ultimo anno, più volte è stata riscontrata e contestata al Comune di Vittoria, l’inefficienza depurativa dell’impianto, che determina l’immissione continua nel corpo recettore (fiume Ippari) di scarichi con tenori di inquinanti superiore ai limiti previsti dalla norma”.

“Le analisi delle acque prelevate presso il fiume Ippari nel corso dell’attività di controllo dell’11 aprile 2014 – prosegue il comunicato – mostrano livelli di inquinamento eccezionalmente elevati. Lo stato ambientale del fiume già critico a monte del depuratore, subisce un ulteriore peggioramento a seguito dello scarico dei reflui non depurati provenienti dall’impianto di Vittoria.”

“Le particolari situazioni di inquinamento riscontrate, profilano la sussistenza di condizioni di danno ambientale. Le indagini microbiologiche eseguite sulle acque del fiume Ippari mostrano tenori di Escherichia Coli eccezionalmente elevati (400.000 UFC/100ml), riconducibili agli scarichi non sottoposti a disinfezione degli impianti di depurazione di Comiso e Vittoria”.

“Si ricorda che per tale parametro, il limite previsto dalla norma, negli scarichi che si immettono nei corpi idrici superficiali è di 5.000 UFC/100ml”.

L’Arpa continua affermando che: “Come chiarito da numerose sentenze della Corte di Cassazione, l’interruzione del processo depurativo può essere attuata solo a seguito di cause di forza maggiore (quali evento sismico di particolare gravità, frane, atti terroristici)”.

Come cittadini e ambientalisti ci chiediamo,con tristezza mista a rabbia, come è potuto accadere tutto ciò? Che ne è oggi del nostro fiume e del suo ecosistema? E’ sicura la salubrità delle acque del nostro mare? Non ci sembra proprio… Sarà per questo che non abbiamo la bandiera blu?

Questa Amministrazione, nei riguardi delle tematiche ambientali, ha fallito! Vergogna”.

Anche il Movimento 5 Stelle, attraverso il MeetUp di Vittoria, chiede in una sua nota (www.vittoriaweb.com) all’Amministrazione “di attivarsi al fine di riportare, nel più breve tempo possibile, i parametri entro i termini di legge; di fornire ai cittadini i risultati delle analisi interne e degli enti esterni supervisori; di rendere partecipe la cittadinanza di tutte le opere e gli interventi e relative spese di adeguamento dell’impianto eseguiti in passato e che avverranno da oggi in poi con l’obiettivo dettato dal buon senso e dal legislatore di tutelare le acque dall’inquinamento tramite il risanamento, la prevenzione e riduzione dell’inquinamento dei corpi idrici; la protezione delle acque destinate a usi particolari; il perseguimento di usi sostenibili e durevoli delle risorse idriche ed il mantenimento della capacità naturale di autodepurazione dei corpi idrici”.

(Foto di prima pagina tratta da sitr.regione.sicilia.it)

 

 

 


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