Domani la mozione di sfiducia a Crocetta: “Sono sereno”

SEMBRA UN VOTO SCONTATO. MA QUANDO LE COSE SONO TROPPO SCONTATE…

Ad un anno dall’insediamento del Governo siciliano, domani all’Ars arriva la mozione di sfiducia contro il Presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta presentata dal Movimento 5 Stelle e da altri quattro parlamentari.

la mozione, sulla carta, può contare solo sui 18 voti necessari per la presentazione del documento: i 14 deputati del M5S, tre dei quatto parlamentari della Lista Musumeci e diciottesima firma apposta di Marco Falcone, del Pdl.

Nessuna speranza, a meno di clamorose sorprese, che la mozione possa passare. Non a caso, fanno sapere dal suo staff, il Presidente si dice sereno. Lo sanno anche i parlamentari che l’hanno proposta, ma si tratta comunque, dicono,  di un segnale politico che Crocetta non potrà ignorare.

Hanno già espresso la loro contrarietà tutti gli altri partiti. Il Pdl – almeno ufficialmente – ha concesso a Crocetta ancora tre mesi di tempo prima di tirare le somme (ma non è detto che i parlamentari seguano le indicazioni del capogruppo di questo Partito, Nino D’Asero).

Stessa musica da Pid-Cantiere popolare e Udc, mentre si dà per scontato il no del Pd con il quale Crocetta, ha ritrovato il dialogo.

“Ascolteremo in aula il governatore Rosario Crocetta sulla situazione politica che si e’ venuta a creare, solo dopo faremo le nostre valutazioni” dice il capogruppo del Pid Cantiere popolare-Grande Sud, Toto Cordaro. “Voteremo in un modo o nell’altro”, assicura. Ma precisa: “Non possiamo votare la mozione Cinquestelle, se Crocetta assumera’ un atteggiamento di disprezzo nei confronti dell’Assemblea magari presenteremo noi una nostra mozione di sfiducia. Siamo certi che il centrodestra, opposizione all’Ars, assumerà una posizione condivisa  confermando unita’ e progettualita’, obiettivi indispensabili per fronteggiare la drammaticita’ della situazione economica e sociale della Sicilia”.

Per il capogruppo dell’Udc all’Ars, Lillo Firetto, la mozione di sfiducia a Crocetta, in aula domani, “sembra un atto di provocazione, ma comunque legittimo per chi fa opposizione e sicuramente sui contenuti non si possono fare spallucce”. L’Udc votera’ contro: “mi pare che su questo ci sia compattezza nella maggioranza”. Tuttavia, Firetto auspica “un confronto serio” tra il governatore e la sua maggioranza”.

 


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