Disabili, associazioni bocciano proposta di Crocetta «Duemila euro al mese? Non serve assistenzialismo»

Contrari a tutte le forme «di monetizzazione del bisogno, sia diretta che indiretta, a qualsiasi approccio pietistico e assistenzialistico». Senza giri di parole, l’Anffas regionale, per voce del suo presidente Giuseppe Giardina, declina l’offerta del governatore Rosario Crocetta di erogare un contributo monetario di duemila euro per ciascun disabile gravissimo, in attesa che vengano redatti i piani individuali di assistenza (e soprattutto che si conoscano le cifre esatte dei disabili gravissimi in Sicilia, un dato rispetto al quale le Asp stanno ancora lavorando).

«L’obiettivo – spiega Giardina a Meridionews – deve essere quello di lasciare la famiglia serena e garantire l’assistenza, non creare assistenzialismo, che è cosa ben diversa. Questi duemila euro il governatore in che modo conta di erogarli? E soprattutto, come si dovranno rendicontare? Le famiglie pagheranno due soldi in nero un assistente domestico e il resto delle somme li intascheranno impunemente? Sinceramente pensiamo che non si possa affrontare in questo modo il problema». Secondo l’Anffas, invece, è «necessario e urgente istituire un tavolo inter assessoriale con la presenza attiva del mondo associativo per far sì che si renda concreta l’integrazione socio sanitaria, l’inclusione scolastica, l’inclusione lavorativa, l’inclusione sociale, senza assistere più ad uno sterile scaricabile tra i vari soggetti deputati». 

Insomma, la soluzione economica prospettata da Crocetta «non è condivisa in alcun modo da Anffas. Valutiamo comunque positivo l’avvio di un confronto, che però è solo il frutto della forte iniziativa di protesta che si è dovuta porre in essere, fino alla proclamazione della manifestazione di piazza proclamata da Anffas Sicilia per la giornata di ieri e poi sospesa a seguito della convocazione del presidente Crocetta». La richiesta dell’associazione torna a essere ancora una volta la medesima: «Che l’intero mondo rappresentativo della disabilità in Sicilia e delle loro organizzazioni si unisca per fare fronte unico per dare dignità e diritto di cittadinanza a tutte le persone con disabilità e ai loro familiari. Diritti fino a oggi totalmente disattesi e negati in Sicilia».


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