Depuratore petrolchimico Siracusa: dopo l’inchiesta per disastro ambientale, affidate le perizie

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Siracusa ha affidato l’incarico a tre consulenti per l’incidente probatorio sul depuratore Ias di Priolo, nel Siracusano. L’impianto, di proprietà della Regione e di alcune aziende dell’area industriale, tratta i fanghi che provengono dalle industrie, ma anche i reflui civili dei Comuni di Priolo e Melilli. Il gip, su richiesta della Procura di Siracusa, lo ha posto sotto sequestro il 16 giugno nell’ambito di un’inchiesta per disastro ambientale.

Oggi il magistrato Salvatore Palmeri ha affidato l’incarico a Giuseppe Mancini, Alfredo Pini e Emilio Napoli: i tre consulenti inizieranno le operazioni il 17 gennaio. La richiesta di incidente probatorio è stata avanzata nel mese di settembre dalla procura di Siracusa. I consulenti dovranno rispondere ad alcuni quesiti che riguardano la possibilità per l’impianto di depurare i reflui seguendo le normative. Il rischio è la chiusura dell’impianto e, quindi, del collasso per la zona industriale.


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