Covid, morto l’uomo che era scappato dall’ospedale Madre ricoverata. La vittima lavorava in una scuola

È morto l’uomo di Maletto che, dopo essere stato ricoverato per Covid-19, aveva abbondato l’ospedale per tornare a casa. Il caso aveva destato scalpore, innescando le polemiche sui controlli all’interno dei nosocomi e, nei giorni scorsi, aveva portato alla denuncia da parte dei carabinieri. Pippo Gangi aveva 64 anni e si trovava nel reparto di terapia intensiva di Biancavilla, lo stesso nosocomio da cui era scappato a inizio febbraio per poi salire su un mezzo della circumetnea e tornare a Maletto, dove viveva insieme alla madre. 

Gangi lavorava come assistente amministrativo in un istituto tecnico di Catania. Nel piccolo centro tra Etna e Nebrodi, era conosciuto come una persona mite e tranquilla. «Con tanto dispiacere comunichiamo la notizia della quinta vittima per conseguenze legate al Covid-19. Siamo vicini al dolore della famiglia», si legge in un post pubblicato sulla pagina Facebook del Comune.

«Per tutti gli abitanti di Maletto è una grande perdita – racconta a MeridioNews Franco -. La sua storia è finita sui giornali con clamore, ma Pippo aveva una vita tranquilla. Quel gesto è spiegabile soltanto con un improvviso crollo psicologico, credo nella sua vita non avesse preso neanche una multa». Vivere in un paese piccolo porta a conoscere le abitudini altrui. «Aveva le sue routine, la mattina partiva presto per andare a lavorare a Catania, poi si occupava della campagna. Ricordo che la sera amava passeggiare per il corso, anche da solo». 

A essere ricoverata in ospedale per il Covid è anche l’anziana madre del 64enne. La positività della donna è stata scoperta, nei giorni successivi all’allontanamento del figlio dall’ospedale di Biancavilla. Gangi lascia una sorella. 


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