Coronavirus, solidarietà e iniziative nel Catanese Volontari al lavoro per anziani e immunodepressi

«Se in questo delicato momento non possiamo offrirvi concerti e spettacoli, possiamo invece dare una mano a tutte le persone che devono tutelarsi ed evitare i luoghi pubblici e sovraffollati». L’avviso dell’associazione culturale Gammazita di piazza Federico di Svevia è rivolto a tutti gli abitanti del quartiere. Ai tempi dell’emergenza coronavirus e degli obblighi (solo di distanza in bar e ristoranti, anche di chiusura in pub, discoteche e palestre), tra i volontari di San Cristoforo la scelta è di guardare agli altri. «Se sei un 70enne o una diversamente giovane – continua ironicamente l’avviso – se hai patologie e non hai nessuno che può darti una mano, chiedi a noi. Saremo lieti di aiutarti come possiamo per fare la spesa e comprare le medicine […] Il coronavirus lo combattiamo con la solidarietà».

Il contagio in Sicilia continua a salire, Catania resta la città con il più alto numero di casi e, mentre gli infettivologi invitano a evitare di mettere alla gogna chi è tornato dalla Lombardia prima che ne venissero chiusi i confini, l’obiettivo è collaborare nella rimodulazione di una movida cittadina sostenibile. Stamattina, intervistato da MeridioNews, Carmelo Iacobello dell’ospedale Cannizzaro di Catania ha rivolto un appello ai giovani, affinché applichino tutte le cautele necessarie a tutelare soprattutto gli anziani. E i volontari di quartiere hanno deciso di fare la propria parte. 

Anche dal Consiglio comunale di Catania (le cui sedute sono sospese fino a data da destinarsi) arriva una proposta concreta per il sindaco Salvo Pogliese e la giunta. La consigliera Francesca Ricotta di Italia viva ha depositato, questa mattina, una mozione per invitare il primo cittadino e l’assessore alle Attività produttive Ludovico Balsamo a «farsi promotori nel coinvolgere le attività commerciali, e in particolare i supermercati, a effettuare gratuitamente il servizio a domicilio agli over 65 e alle persone affette da patologie croniche». 

Cioè i soggetti più a rischio, affinché riducano gli spostamenti e, di conseguenza, la possibilità di contrarre il virus. Una volta adottata la misura, continua la consigliera, l’amministrazione dovrebbe comunicare l’elenco delle attività commerciali aderenti, in modo da permetterne la consultazione a chi potrebbe averne bisogno. Del medesimo tenore, in provincia, l’iniziativa dell’associazione Muoviti Paternò, composta per lo più da studenti universitari. «Faremo la spesa e compreremo i medicinali ad anziani e immunodepressi che ci contatteranno tramite il numero di telefono 3247806410». Allo stesso numero è disponibile anche un canale WhatsApp.

Non si fermano, invece, le iniziative del Giardino di Scidà, il bene confiscato alla mafia in via Randazzo e affidato a I Siciliani giovani. Il blocco delle visite di istruzione ha fermato anche le comitive di studenti che avrebbero dovuto parlare di antimafia nell’immobile confiscato a un prestanome di Nitto Santapaola. «Le giuste misure di prevenzione legate all’epidemia di Covid-19 hanno sospeso tutto», si legge in un comunicato diffuso alla stampa. La contromisura è uguale a quella che stanno sperimentando, proprio in questi giorni, le scuole di ogni ordine e grado: lo streaming online. La piattaforma scelta è Twich.tv, dove saranno trasmesse in diretta ogni martedì e giovedì, alle 10.30, le lezioni dei volontari su Cosa nostra e la legalità.


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