Il convitto nazionale Mario Cutelli di Catania apre le porte alle grandi sfide dell’innovazione tecnologica. Grazie alla spiccata sensibilità e alla visione della rettrice Anna Spampinato, l’istituzione educativa catanese inaugura mercoledì 25 marzo un inedito ciclo di sei incontri dal titolo Conversazioni sul Futuro Prossimo. Un percorso formativo di alto profilo interamente dedicato all’Intelligenza Artificiale […]
Il convitto Cutelli di Catania si apre all’AI: incontri con il fisico Santi Spartà
Il convitto nazionale Mario Cutelli di Catania apre le porte alle grandi sfide dell’innovazione tecnologica. Grazie alla spiccata sensibilità e alla visione della rettrice Anna Spampinato, l’istituzione educativa catanese inaugura mercoledì 25 marzo un inedito ciclo di sei incontri dal titolo Conversazioni sul Futuro Prossimo. Un percorso formativo di alto profilo interamente dedicato all’Intelligenza Artificiale e al suo impatto sulla società, sull’etica e sull’arte.
Approccio multidisciplinare
A curare e condurre il programma sarà Santi Spartà, fisico di formazione che si distingue per un approccio fortemente multidisciplinare che spazia dalla sicurezza radiologica e sul lavoro fino alle nuove frontiere dell’innovazione digitale. È inoltre riconosciuto come pioniere della Robografia, un utilizzo avanzato di algoritmi di Intelligenza Artificiale (modelli text-to-image) capaci di tradurre composizioni poetiche in opere d’arte visiva caratterizzate da un altissimo livello di dettaglio e suggestione.
L’apertura del corso è affidata a una profonda riflessione dello stesso Spartà sul ruolo dell’essere umano di fronte all’evoluzione tecnologica. Nel suo discorso inaugurale ai ragazzi, il curatore smonta il mito di un futuro astratto per concentrarsi sulla soglia storica che l’attuale generazione sta attraversando. Rievocando l’evoluzione della scrittura – dall’incisione sulla pietra, alla copia a mano, fino alla digitazione sugli schermi – Spartà sottolinea come ogni rivoluzione tecnologica cambi in realtà il modo in cui pensiamo di pensare.
Richiamo alla responsabilità umana
«Quando uno strumento diventa potente – spiega Spartà nella sua sintesi di apertura – l’essere umano rischia due errori opposti: credere di essere diventato inutile oppure credere di essere diventato onnipotente. In realtà resta fragile, curioso, incompleto. Oggi abbiamo macchine che elaborano linguaggio, immagini e dati, ma nessuna macchina ha nostalgia, nessuna ha paura di sbagliare davanti ai compagni, nessuna sente il peso di una scelta morale».
Il messaggio ai giovani studenti del Convitto Cutelli è un richiamo alla responsabilità umana: «L’intelligenza non è solo calcolo, è responsabilità. La vera domanda non è cosa farà l’Intelligenza Artificiale, ma cosa farà l’intelligenza umana con strumenti così potenti. Le nostre macchine parlano, ma parlare non è comprendere, e comprendere non è scegliere. La scelta resta umana. Il futuro non è un luogo verso cui andiamo, ma qualcosa che costruiamo ogni volta che decidiamo chi vogliamo essere».
Il percorso si articolerà in sei appuntamenti che accompagneranno i partecipanti fino alla fine di maggio, esplorando l’AI sotto molteplici lenti d’ingrandimento, da quella artistica a quella etica e scientifica. L’iniziativa del Convitto Cutelli si pone così come un presidio fondamentale per educare le nuove generazioni a un uso consapevole e critico delle nuove tecnologie, ribadendo la centralità dell’essere umano.
Programma
- 25 Marzo 2026 Parola, pensiero, intelligenza
- 8 Aprile 2026 Arte e intelligenza artificiale. Esposizione di robografie
- 29 Aprile 2026 Percezione e conoscenza
- 6 Maggio 2026 Metodo scientifico e intelligenza artificiale
- 20 Maggio 2026 Etica artificiale
- 27 Maggio 2026 Un futuro possibile. Tra utopia e distopia