Comune di Catania, rimpasto di giunta in vista? Porto: «Mi è già capitato di sedermi e rialzarmi»

C’è chi giura sui propri figli di non averne mai sentito parlare e chi ammette, invece, di averne sentito parlare anche troppo; c’è chi lo esclude più o meno categoricamente e chi, invece, è più possibilista. E anche se i muri dei corridoi di Palazzo degli elefanti non possono parlare, qualche voce comincia a fare eco su cerini che potrebbero rimanere in mano a qualche assessore della giunta del sindaco Salvo Pogliese. Considerato che le stesse voci parlano di un mini-rimpasto interno alla forza politica che ha eletto lo stesso primo cittadino, seguendo il semplice principio dell’esclusione, la lista dei nomi è brevissima: Alessandro Porto, assessore alla Protezione civile e alla Polizia municipale, e l’ex deputato regionale di Grande Sud Pippo Arcidiacono – già rimasto senza la delega ai Lavori pubblici dopo l’ingresso in giunta dell’avvocato Enrico Trantino  che oggi gestisce Mobilità e Manutenzione. Entrambi visti e sentiti parecchio agitati nelle ultime ore.

Il primo, Porto, avvistato seduto da solo ai tavolini di un noto bar del centro, sempre al telefono e nervoso. Il secondo, Arcidiacono, poco incline alla chiacchiera – per usare un eufemismo – quando lo raggiungiamo al telefono. A stringere il cerchio sui loro nomi sarebbero gli aspiranti assessori che bussano alla porta: gli attuali consiglieri comunali Santi Bosco  eletto nella lista Forza Italia Berlusconi in quota Pogliese (poi creatore di MuovItalia Catania all’interno del senato cittadino) – e Andrea Barresi  il primo degli eletti nella lista In campo con Pogliese. Resta ancora da vedere se il sindaco abbia voglia di rispondere. E proprio a loro. A voler rintracciare gli eventuali motivi del sì, c’è chi parla di una promozione indiretta: non tanto per gli aspiranti in sé, ma per premiare i primi dei non eletti della loro lista. 

Nel caso di passaggio in giunta di Barresi, il posto in Consiglio comunale toccherebbe a Maurizio Mirenda, già consigliere per diversi mandati e nel 2013, poco prima delle elezioni comunali, chiacchierato perché intercettato durante un incontro con l’ex consigliere della prima municipalità Ernesto Privitera (che è stato indagato nel processo per voto di scambio a carico di Raffaele e Toti Lombardo) a casa del pregiudicato Nino Balsamo, detto Cicaledda, cognato del boss del clan Cappello-Bonaccorsi Orazio Privitera. Nel caso in cui la promozione toccasse a Bosco, invece, a beneficiarne sarebbe Alessia Trovato, figlia del consigliere di municipalità Saro Trovato, dipendente della ditta di raccolta rifiuti Dusty così come il genero e marito della possibile nuova consigliera, in passato vicini a Massimo Pesce, ex assessore della giunta Stancanelli un tempo in quota Pino Firrarello, dato per papabile assessore ai tempi dell’insediamento di Pogliese ma poi scartato.

«Da quando mi sono insediato – commenta a MeridioNews la sua possibile sostituzione Alessandro Porto – praticamente me lo sono sentito dire ogni giorno». E, in effetti, sul suo conto c’è chi da sempre parla di «una nomina a tempo determinato». Che, peraltro, potrebbe essere vicina alla data di scadenza. Il segretario provinciale dell’Udc nega e si fa forte del fatto di rappresentare «una forza politica», dice. Forza che, però, non ha rappresentanza in Consiglio comunale. «Se dovesse succedere – ammette Porto – non sarebbe la prima volta che mi siedo in un posto e poi mi alzo». «Mi sembra una cosa fuori da ogni logica – risponde invece innervosito Arcidiacono – Questi, comunque, sono programmi del sindaco che non si discutono e in ogni caso, qualunque saranno e semmai ci saranno, da assessore di fiducia del sindaco, mi adeguerò». 

Ma il problema è proprio che, a poter contare sulle fiducia sembra essere solo l’assessore allo Sport Sergio Parisi, dato come davvero troppo vicino a Pogliese per poter saltare. Nonostante lo strano tempismo di Fabio Pagliara, ex presidente della Federazione italiana di atletica leggera (Fidal), che proprio ieri in una intervista al quotidiano La Sicilia diceva così del suo futuro: «Spendermi per Catania non potrebbe che lusingarmi, continuerò a sviluppare progetti di modernizzazione del sistema sportivo e di dialogo fra il mondo dello sport e quello delle pubbliche amministrazioni e dei decisori politici». Come d’altronde è vicina al sindaco anche Barbara Mirabella, che però tutti considerano al sicuro più per il suo genere che per calcolo. Specie dopo polemiche a livello regionale per l’assenza di donne nella giunta regionale.

Aggiornamento delle 10.52 – 8 gennaio 2021

Secondo i dati provvisori delle comunali 2018 Maurizio Mirenda risultava il primo dei non eletti della lista In campo con Pogliese. Successivamente, con uno scarto di 12 voti, è stato superato dalla candidata Agata Sonia Sofia. 


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