Collegamento tra Aci Castello e Aci Trezza Accesso solo a piedi. No a cani e bici

È stato inaugurato il passaggio pedonale tra Aci Castello e Aci Trezza, ma l’accesso è solo per normodotati e senza animali al seguito. Esclusi mezzi ausiliari, biciclette o pattini. Un’amara constatazione per chi si aspettava di vedere un collegamento, costeggiando il mare, tra le due cittadine attraverso il lido dei Ciclopi. «Un primo passo verso la realizzazione di un qualcosa ritenuto impossibile per cui devo dire grazie all’agenzia per i beni sottratti alla mafia che gestisce il lido e che ha permesso il transito in un’area privata», afferma il primo cittadino castellese, Filippo Drago. Da tempo i cittadini, anche con petizioni, chiedono la realizzazione del collegamento pedonale tra le due frazioni del Comune rivierasco, ma il lido rappresenta da sempre un impedimento fisico alla sua realizzazione.

Il percorso inaugurato questa mattina passa all’interno del lido, ma a differenza del passato non permette il passaggio dalle piattaforme montate sugli scogli, ma proprio da dentro la struttura balneare. Il mare, quindi, si vede solo in alcuni tratti. Paletti, transenne, nastri e cartelli, inoltre, delimitano la strada da seguire che è un po’ tortuosa e piena di scale. I cartelli sono in italiano e in inglese, ma non sembra proprio che la traduzione sia stata effettuata in modo corretto, tanto che un cittadino, Davide, se ne lamenta. «Dovremmo essere un territorio a vocazione turistica e non sappiamo neanche scrivere un cartello in inglese. Questo qui fa ridere i polli», lamenta.

La responsabilità è dei gestori del lido, che hanno anche pagato la cartellonistica «per una spesa di circa 300 euro», dichiara Sebastiano Pappalardo dello staff dei Ciclopi. «Ci fidiamo della persona che ha fatto la traduzione, ma visto che è stato sollevato il caso controlleremo», dichiara. In merito alla scelta del percorso all’interno della struttura, poi, aggiunge: «Siamo stati quasi obbligati per le sicurezza della gente, perché in inverno ci sono grandi mareggiate che quindi impedirebbero il passaggio dalle piattaforme».

Una decina sono i gradini per l’accesso dal lato di Aci Castello, mentre da quello Aci Trezza c’è uno sterrato. Chi non riesce a camminare bene sulle proprie gambe ha quindi difficoltà a passare, i genitori con il bimbo nel passeggino devono sollevarlo per le scale, mentre a cani e bici non è consentito il transito. Il percorso inoltre è aperto secondo gli orari e la disponibilità del lido e fino ad aprile per poi tornare ad esclusivo uso dei clienti dello stabilimento nel periodo estivo. Aperto dalle 9 alle 16, ad esclusione di Natale, Santo Stefano, Capodanno e Pasqua e del periodo dal 12 al 25 gennaio 2015.«E’ sicuramente uno sforzo da parte dell’amministrazione, un modo per tornare sul problema, ma non è per tutti. Una passerella permanente sul lato mare è fattibile, ma sembra che nessuno ne abbia la volontà», afferma un cittadino castellese, Pasquale Mastrota. Per Antonio e Paola il percorso «è semplicemente poco funzionale», mentre Milena Pafumi insieme al marito, al figlio piccolo nel passeggino e all’amico Alberto Bonaccorso raccontano di sentirsi quasi presi in giro da questa inaugurazione. «Questo è il nostro territorio, dobbiamo ammirarlo noi il mare e non chi paga perché cliente del lido», afferma Pafumi che racconta che insieme al marito e all’amico ha dovuto sollevare di peso il passeggino per entrare. Non solo: «I clienti ci guardano quasi disgustati perché siamo qui, sembra uno zoo umano», conclude Alberto Bonaccorso.

Accesso negato a cani e biciclette così che chi era accompagnato dal proprio amico a quattro zampe ha dovuto fermare il proprio entusiasmo, «ma è una delle politiche del lido», spiega il sindaco Drago. Chi invece si è presentato in bici, poiché bloccato dai vigilantes, dopo un primo tentativo di convincimento, ha optato per passare dalla strada nazionale. È accaduto a un gruppo ci ciclisti venuti da Catania appositamente per partecipare all’evento.

«Questo non è un lungomare liberato – afferma Teresa Mirabella – Ancora una volta siamo costretti a mettere a rischio la nostra vita sulla nazionale che è una delle strade più trafficate», aggiunge. «Una strana situazione per cui passa solo chi è a piedi. Che senso ha?» si chiede il noto cicloattivista Alessio Marchetti, tra i promotori del Lungomare liberato a Catania. Una inaugurazione parziale dunque, che di certo non rappresenta la situazione ottimale, ma comunque, come ripetono il primo cittadino Drago, l’assessore alla viabilità Salvo Dunubio e la nutrita squadra di amministratori castellesi intervenuti questa mattina, «è un primo passo».


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Dal controllo della velocità alla segnalazione di un imminente pericolo. Sono gli Adas, i sistemi avanzati di assistenza alla guida che aumentano non solo la sicurezza, ma anche il comfort durante i viaggi in auto. Più o meno sofisticati, i principali strumenti Adas sono ormai di serie nelle auto più nuove, come quelle a noleggio. […]

Un aiuto concreto ai lavoratori per affrontare il carovita. Ma anche un modo per rendere più leggero il contributo fiscale delle aziende. Sono le novità introdotte dalla conversione in legge del cosiddetto decreto lavoro, tra cui figura una nuova soglia dell’esenzione fiscale dei fringe benefit per il 2023, portata fino a un massimo di 3mila euro. […]

Una festa di colori ha animato la mattinata della piazza centrale di Grammichele, in provincia di Catania. «Fai super la raccolta differenziata» è la frase sulle magliette – blu, rosse, verdi e gialle – di migliaia di studenti e studentesse delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado del territorio del Calatino. Tutti […]

«Era come avere la zip del giubbotto chiusa sopra e aperta sotto: ecco, noi abbiamo voluto chiudere la zip di questo giubbotto». Indispensabile se si parla di Etna, dove fa sempre fresco. È nato così CraterExpress, la nuova proposta che permette di raggiungere la vetta del vulcano a partire dal centro di Catania, con quattro […]

Quannu è a siccu e quannu è a sacco (quando è troppo poco e quando è troppo). La Sicilia non ha moderazione. Si passa agevolemente, piroettando come ginnasti artistici sul cavallo con maniglie (dell’ammore), dalle mostre monstre di Manlio Messina a Cannes allo stand dell’assessorato ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana al Salone del Libro […]

Dodici mesi, 52 settimane e 365 giorni (attenzione, il 2024 è bisestile e quindi avremo un giorno in più di cui lamentarci). Un tempo legato da un unico filo: l’inadeguatezza. Culturale, innanzitutto, ma anche materiale, davanti ai temi complessi, vecchi e nuovi. Difficoltà resa evidente dagli argomenti che hanno dominato il 2023 siciliano; su tutti, […]

Il seme del cambiamento. Timido, fragile e parecchio sporco di terra, ma è quello che pare stia attecchendo in questi ultimi mesi, dopo i più recenti episodi di violenza sulle donne. In principio, quest’estate, fu lo stupro di gruppo a Palermo. In questi giorni, il femminicidio di Giulia Cecchettin in Veneto. Due storie diverse – […]

Mai come in campagna elettorale si parla di turismo. Tornando da Palermo con gli occhi pieni dei metri di coda – moltiplicata per varie file di serpentina – per visitare la cappella Palatina e qualunque mostra appena un piano sotto, lo stato di musei e beni archeologici di Catania non può che suscitare una domanda: […]

Riforme che potrebbero essere epocali, in termini di ricaduta sulla gestione dei territori e nella vita dei cittadini, ma che sembrano frenate dalla passività della politica. Sembra serena ma pratica- e soprattutto, attendista – la posizione di Ignazio Abbate, parlamentare della Democrazia Cristiana Nuova chiamato a presiedere la commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana. Quella […]

Dai rifiuti alla mobilità interna della Sicilia, che avrà una spinta grazie al ponte sullo Stretto. Ne è convinto Giuseppe Carta, deputato regionale in quota autonomisti, presidente della commissione Ambiente, territorio e mobilità all’Assemblea regionale siciliana. Tavolo di lavoro che ha in mano anche due leggi su temi particolarmente delicati: urbanistica e appalti. Con in […]

Dall’agricoltura alle soluzioni per il caro energia; dalle rinnovabili di difficile gestione pubblica allo sviluppo delle imprese bandiera del governo di Renato Schifani. Sono tanti, vari e non semplici i temi affidati alla commissione Attività produttive presieduta da Gaspare Vitrano. Deputato passato dal Pd a Forza Italia, tornato in questa legislatura dopo un lungo processo […]