Catania rossazzurra premia il Catania SSD e Morgana (FIGC Sicilia). Ingrassia: «In Pelligra rivedo l’umanità di Massimino»

Una serata a tinte rossazzurre, con il cuore che si riscalda con i ricordi di una storia spesso travagliata, ma proprio per questo affascinante, e la mente rivolta al presente e al futuro. La prima edizione del premio Catania rossazzurra, promosso dall’omonima associazione, è stata uno scrigno di sentimenti diversi, ma non per questo dissonanti. La cornice del Presidente Park Hotel di AciCastello ha visto l’associazione rossazzurra, presieduta, dall’avvocato Enzo Ingrassia, ricevere tifosi illustri, addetti ai lavori e ospiti d’onore, tutto all’insegna di una passione inestinguibile, quella per il Catania calcistico. «Siamo convinti che il calcio non è un pallone che rotola su un campo verde, ma un fenomeno sociale che può contribuire al riscatto di una società. Catania Rossazzurra è nata in un momento di crisi totale, col calcio cittadino ormai sparito. Abbiamo cercato di smuovere le acque e dare un segnale. Abbiamo deciso di premiare il presidente della Figc siciliana, Sandro Morgana, per la competenza, professionalità e passione con le quali guida la federazione in Sicilia. Altrettanto importante era dare questo riconoscimento a Pelligra, che dalla lontana Australia, anche se le sue origini sono siciliane, è venuto a Catania da innamorato. Ho avuto il piacere di conoscerlo. Senza blasfemia posso dire che ho notato qualche assonanza con Angelo Massimino, per cordialità, affetto, simpatia e spontaneità» .

Tra i relatori del ricco tavolo di Catania Rossazzurra anche l’avvocato Mattia Grassani, legato a doppio filo alla storia calcistica della città da tante battaglie: «Quando ho visto che questa proprietà si era avvicinata a Catania il mio cuore e la mia mente sono tornati ai tempi d’oro. Sicuramente ci vorrà un po’ di tempo, ma sono sicuro che la piazza e i tifosi possano stare sereni. Crisi del calcio siciliano? Se pensiamo che qualche anno fa Messina, Catania e Palermo erano in A e pensiamo a quale è il panorama calcistico siciliano odierno è chiaro che un problema esiste. Ma, a mio avviso, non è solamente un tema siciliano o del sud. In Lega Pro, ogni stagione, più club vengono cancellati, in B ci sono problemi nel restare in pari e rispettare le scadenze federali. Mi sembra che cento club, tra A, B e C, sono un’enormità. Bisognerebbe limitare l’ingresso al professionismo solo a gruppi che siano in grado di portare avanti progetti di mediolungo termine. Fin quando non si farà così si potrà assistere ancora a casi come quelli di Bari, Palermo e Catania».

Due i premiati, il presidente del Catania SSD, Rosario Pelligra, assente, ma rappresentato, dal direttore generale etneo Luca Carra, dal consigliere John Caniglia, e dal vicepresidente Vince Grella, che commenta la cornice di pubblico in occasione della sfida col San Luca e il record di abbonamenti: «La risposta del nostro pubblico è stata fantastica. Il calore ed il supporto sono stati per noi una grande soddisfazione, che premia il lavoro svolto in esate. Ma la strada è ancora lunga. Noi continueremo a lavorare con serietà e concretezza per arrivare al nostro obiettivo. Il Catania può fare tante cose per il territorio, ma serve che il territorio voglia fare. Noi possiamo proporre iniziative, ma serve la giusta collaborazione. Oggi l’abbiamo provata. Continueremo a investire tempo a dialogare con i vari interpreti».

Il presidente della Figc siciliana, Sandro Morgana, sottolinea l’impatto del Catania sul campionato di serie D: «Questo è un momento importante, perché la città di Catania ha nuovamente una squadra come si deve, con una società forte e importante. La presenza del club etneo in serie D dà ulteriore significato al torneo, perché tutte le rivali, specie le siciliane, attendono l’arrivo del Catania e dei suoi tifosi; è importante non solo per la città di Catania ma per tutto il movimento siciliano, anche se auguro ai rossazzurri un pronto rientro tra i professionisti».


Dalla stessa categoria

Lascia un commento