Catania-Monopoli 2-0, ecco chi sale e chi scende Calapai, treno sulla destra. Pisseri è Superman

Il Catania finisce il 2018 nel migliore dei modi, cogliendo per la prima volta in stagione il terzo successo consecutivo e mandando un chiaro messaggio alla Juve Stabia. Nove punti di distanza sono molti, ma i rossazzurri sono in crescita, dal punto di vista di qualità del gioco e convinzione messa in campo. Calapai e Pisseri si dividono la palma di migliori in campo: continuano invece a non pungere le due punte Curiale e Marotta.

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Luca Calapai: Finale d’anno strepitoso per il numero 26 rossazzurro. Il terzino destro sembra il miglior Zambrotta dei Mondiali 2006: giocatore devastante sulla fascia, a livello sia difensivo che offensivo. Supporta Manneh, sovrapponendosi sulla destra e sfornando cross interessanti. In fase di chiusura, limita al meglio il dirimpettaio Donnarumma. Giocatore da categoria superiore.

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Matteo Pisseri: il portiere del Catania si ripropone in versione Superman, come non lo si vedeva da tempo. E’ grandioso nel primo tempo in due occasioni, levando a Gerardi la gioia di un gol che sembrava inevitabile. Nella ripresa compie due grandi interventi sulla deviazione di Esposito e la conclusione nel finale di Rota. Determinante per l’imbattibilità rossazzurra.

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Francesco Lodi: Fino al 60′ il numero 10 rossazzurro avrebbe meritato un posto tra i peggiori in campo. Allo scoccare dell’ora di gioco, però, tira fuori dal cilindro una punizione meravigliosa, su cui Pissardo è inerme. Anche l’azione del 2-0 porta la sua firma: la sua sventagliata innesca Manneh che, poi, rifinisce per la conclusione vincente di Angiulli.

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Alessandro Marotta: Il numero 9 etneo si rende protagonista della solita prestazione molto generosa, ma confusionaria. Ha due buone chances nel primo tempo, su cui mette alla frusta Pissardo. Non fa mai la cosa giusta però: nessun cross da sinistra per l’accorrente Curiale e molti duelli aerei persi contro Ferrara. Rimandato a gennaio.

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Davis Curiale: Schierato per il secondo match di fila da prima punta, non profitta in avvio di un cioccolatino di Calapai recapitato sulla sua testa, colpendo male. Lavora molto per la squadra e si sfianca, fino ad essere sostuito da Vassallo nella ripresa. Un giocatore però lontano parente di quello ammirato lo scorso anno: la sua cattiveria sotto porta serve come il pane al Catania.

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Simone Ciancio: Prova senza infamia e senza lode per il terzino rossazzurro, ancora una volta dirottato a sinistra da Sottil. Il mancino, però, non è il suo pezzo forte e si vede quando, invece di crossare, perde un tempo di gioco rientrando sul piede forte. Meglio in fase di copertura, anche se soffre molto Fabris. Si può fare di più.


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