Catania-Juve Stabia 0-0, chi sale e chi scende Lodi gran direttore d’orchestra, male i terzini

Lo 0-0 del Catania al Massimino contro la Juve Stabia è deludente, sia per la prestazione complessiva che per la classifica che, adesso, vede il Lecce nuovamente padrone del proprio destino con quattro punti di vantaggio sugli etnei. Contro una squadra volitiva e iper difensiva, i rossazzurri hanno avuto il torto di non riuscire a sbloccare la gara, con una manovra troppo macchinosa

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Francesco Lodi: il numero dieci rossazzurro è l’indispensabile metronomo della squadra. Parte da mezzala, ma spesso arretra davanti la difesa per provare a prendersi palloni giocabili. Le sue sventagliate da una parte all’altra del campo sono un’arma che non viene sfruttata a dovere dal Catania. Nel secondo tempo il fantasista cala di tono, ma rimane sempre il punto di riferimento della manovra etnea.

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Marco Biagianti: cuore e grinta da capitano gli varrebbero addirittura la palma di migliore in campo, in un primo tempo giocato alla grande. Precisione nei contrasti e lucidità nel ripulire palloni sporchi lo rendono pressoché invincibile ma, nella ripresa, cala leggermente e si fa ammonire. Lucarelli per evitare problemi lo richiama in panchina attorno all’ora di gioco.

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Khalifa Manneh: stavolta il ragazzo gambiano non riesce a essere decisivo come nelle precedenti partite, ma nel primo tempo i suoi strappi mettono nettamente in difficoltà il pur veloce Nava. Si sbatte e rincorre gli avversari, rientrando anche nella propria trequarti: la generosità non gli manca di certo, stavolta a mancare è un po’ di lucidità negli ultimi metri, anche a causa dei sistematici raddoppi degli avversari. Prova comunque positiva la sua.

Flop

Giovanni Marchese: il terzino nisseno stavolta è apparso il più in difficoltà tra le fila rossazzurre. Non riesce a spingere con convinzione (neanche un cross pericoloso scagliato verso il centro) e, fra l’altro, soffre il gran dinamismo di Canotto. Viene sostituito nella ripresa da un Porcino apparso nettamente più in palla dal punto di vista fisico e tecnico.

Flop 

Edoardo Blondett: l’ex difensore del Cosenza fa il compitino, ma si nota chiaramente come sia un giocatore adattato sulla fascia. I movimenti non sono ancora oliati e Strefezza è un cliente assai problematico: Semenzato ed Esposito, evidentemente, danno meno garanzie rispetto al numero 16 rossazzurro.

Flop

Luka Bogdan: fa una buona partita in difesa, rimediando una ammonizione che gli farà saltare la trasferta contro l’Akragas. Rimane però un ombra nel suo match: la clamorosa palla gol cestinata con un colpo di testa che sarebbe stato più facile mandare in rete che non far uscire. Purtroppo è andata male.


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Lo 0-0 del Massimino rappresenta per il Catania una grande occasione mancata: Lodi spicca tra le fila del Catania, dai suoi piedi passano i palloni più pericolosi. In difficoltà in particolare i terzini: Marchese è apparso, in particolare, il più in difficoltà

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